mercoledì 8 febbraio 2012

Radici e inquietudine, splendore e verità

di Antonietta Broccoli
 
(…) Strappate le radici ad un albero: lo fate morire. Lo potete trapiantare, si abituerà ad altri climi e ad altre condizioni, ma non può perdere le sue radici se vuol sopravvivere. (Tra memorie e desideri da La collina degli ulivi, 1992)
Già le radici, quei sottilissimi legami che riannodano il presente al passato e che consentono, alla pianta matura, di trarre nutrimento e vita per il futuro. Non zavorra che fa ripiombare nel buio dei trascorsi lontani, ma ancora di salvezza che fa respirare il nostro corpo e la nostra anima con la mente e il cuore proiettati nel mondo per poterlo comprendere a fondo e svelarne i segreti.
Anche la scrittrice Susanna Tamaro crede alla loro importanza affermando che, come in un albero, radici e chioma devono crescere in egual misura, così é molto importante, per gli uomini, stare nelle cose e starci sopra, per offrire ombra e riparo e, alla stagione giusta, potersi ricoprire di fiori e frutti.
Padre Guglielmo Di Agresti, al secolo Domenico, è stato un uomo che è entrato nelle cose in profondità rifuggendo e sorvolando le mediocrità del mondo, offrendo ombra e riparo per tutti e ricoprendosi di fiori e frutti di sapienza che noi tutti possiamo ammirare e gustare. Ancorato com’era, così teneramente, alle sue radici da cui si librava in vista del mistero, con la spasmodica ansia di chi riconosce come sua legge di natura la verità e la sua incessante ricerca, è stato animato dalla sete del sapere che ha trovato in Dio la sua prima fonte.
Nonostante i suoi tanti anni di “esilio” religioso e intellettuale, ha conservato un amore immutato per la sua bella Altavilla di cui ha cantato le bellezze e denunciato i mali morali e culturali che l’affliggevano.
Nei suoi soggiorni al paese natìo, ha cercato, in qualsiasi momento, passeggiata o sermone che fosse, di erudire, insegnare, illuminare i giovani, i politici, gli studiosi locali spargendo, in ciascuno, il seme della conoscenza con la gratuità e il sorriso che lo caratterizzavano. Un sorriso che non si è mai spento neanche con la morte avvenuta dieci anni or sono, ma che continua a rivivere sui visi di chi gli è stato più vicino o di chi ha avuto anche soltanto la fortuna di ascoltarlo per un attimo.
Proprio in occasione del Decennale della sua morte, l’associazione per lo sviluppo e la promozione del territorio “Auriga Cilento”, in collaborazione con l’associazione culturale “Altavilla Viva” ha realizzato il 27 dicembre 2011 nella chiesa del Carmine di Altavilla Silentina un convegno dal titolo “In cammino: vita ed opere di P. Guglielmo Di Agresti nel decennale della morte”. Bruno Di Venuta, storico locale e membro dell’Auriga Cilento, ha avuto questa felice intuizione di tributare all’insigne domenicano, scrittore, insegnante, studioso plurilaureato e poeta altavillese un omaggio di grandissima riconoscenza e gratitudine per quello che ha fatto in tutta la sua vita cercando di ricambiare un po’ di quell’amore che lo aveva sempre animato.
Nel corso di un dibattito moderato dalla brava Tiziana Rubano e introdotto da Bruno Di Venuta e dall’assessore Pasqualino Perillo, alla testimonianza affettuosa e commossa della sorella, la prof.ssa Carmelina Di Agresti, se ne sono unite tante altre accomunate dallo stesso sentimento di stima.
Oreste Mottola, Piero Di Matteo, Fernando Iuliano, Fabio Sacco, Piero Lettieri e Amedeo Cennamo hanno tratteggiato la figura di padre Guglielmo partendo da quello che era fondamentalmente, una persona semplice di una sconfinata cultura che viveva la sua quotidianità nella più assoluta modestia intrattenendosi con gli amici di sempre a cui regalava perle di saggezza e stimoli per il miglioramento. Scrittore attento e preciso di opere di notevole valore teologico e agiografico relative a S. Caterina De’ Ricci e Girolamo Savonarola, raffinato autore di poesie, articoli ed estratti su riviste e quotidiani nazionali, padre Guglielmo si è meritato un posto non solo nel Dizionario degli autori italiani contemporanei, ma anche tra le personalità più illustri della nostra comunità che hanno rivoluzionato il normale modus operandi.
Con lui se n’è andata un po’ dell’Altavilla eletta che, troppe volte, non riesce a decollare e a dare il meglio di sé, che non si spinge al di là della sua foresta per guardare oltre le sue fronde e i suoi silenzi.
“Ma se cupa è la notte e la luna non splende (…), ecco un lume s’accende solitario ogni sera, risplende su in cima, sulla macchia più nera e nella notte più fonda... Un lumicino che sempre s'accende e ancor non si spegne…” (La mia foresta da Dialogando, 1993 Ed. Il Salice – Potenza)
Possa tu, caro padre, continuare a essere questo lume che risplende nelle nostre coscienze.


domenica 18 dicembre 2011

27 Dicembre 2011: Convegno dedicato a Padre Guglielmo Di Agresti

Martedì 27 dicembre 2011 ore 10.00
Chiesa del Carmine di Altavilla Silentina

L’Auriga Cilento 
organizza un incontro con i cittadini altavillesi 
 per ricordare la figura di 
Padre Guglielmo Di Agresti

 “In Cammino: Vita ed Opere di Padre Guglielmo Di Agresti nel decennale della morte” 
a cura di Bruno Di Venuta

Testimonianze di :
Carmelina Di Agresti - Padre Candido Gallo - Oreste Mottola
Fernando Iuliano - Piero Di Matteo - Bruno Di Venuta
Fabio Sacco - Piero Lettieri

 Presenta e modera l’incontro 
Tiziana Rubano 
Presidente L’Auriga Cilento

Nella stessa giornata sarà possibile visitare una mostra dedicata a Padre Guglielmo curata e allestita da Bruno Di Venuta

La cittadinanza è invitata a partecipare

Evento organizzato in collaborazione con l’Ass. Culturale Altavilla Viva 

domenica 11 dicembre 2011

ALTAVILLA SILENTINA: 100 EURO PER SAN BIAGIO!

Raccolta Fondi per l’Organo di San Biagio
Ad Altavilla Silentina, dopo un lungo restauro, da diverso tempo è rientrato l’organo di eccellente fattura costruito nel 1778 da Silverio Carrelli da Vallo che per più di due secoli ha brillato sulla porta d’ingresso della chiesa di San Biagio, poggiato sulla splendida orchestra intagliata da Pietro Portanova.
La straordinaria opera però non riesce a trovar pace. Per far fronte alle spese di restauro ci vogliono ancora € 11.000,00 (unidicimila) oltre a quelli già stanziati dalla Diocesi e, inoltre, la chiesa che l’ospitava è chiusa dal terremoto del 1980.
Natale è tempo di regali, così L’Auriga Cilento, su invito di Bruno Di Venuta, da sempre attento alle sorti del patrimonio artistico locale e con il benestare del parroco di Altavilla Padre Costantino Liberti, sensibile all’argomento, ha deciso di provare a farne uno grande alla sua comunità: offrire un aiuto concreto per la copertura delle spese di restauro dell’organo promuovendo una raccolta fondi fra i cittadini residenti e non, con l’invito a versare per ogni quota almeno 100,00 €.
L’Auriga darà il buon esempio impegnando da subito un bigliettone verde e chiedendo alle altre associazioni locali, agli Enti e alle aziende di fare altrettanto organizzando una colletta interna da versare a nome della realtà rappresentata.
Per garantire la trasparenza ed evitare le solite richieste a fondo perduto, nella prima fase saranno raccolte solo le adesioni, per cui fino al raggiungimento della cifra necessaria si tratterà unicamente di un impegno; nella seconda fase, a risultato raggiunto, sarà effettuato il versamento della quota per la quale ogni singolo soggetto si è impegnato. Ad ogni donatore sarà rilasciata una regolare ricevuta e le donazioni saranno riportate in una lista consultabile da chiunque.
Ulteriori informazioni si possono avere consultando il sito dell’associazione L’Auriga Cilento (http://aurigacilentonews.blogspot.com) o contattando i promotori ai numeri sotto elencati. 
Ridiamo l’organo alla sua gente!

CONTATTI E GARANTI
Don Costantino Liberti tel. 0828 982026 e-mail altavillasdv@hotmail.it
Tiziana Rubano tel. 347 7787155 e-mail tizianardm@fastwebnet.it
Bruno di Venuta tel. 393 1615408 e-mail bruno@divenuta.it

giovedì 23 giugno 2011

Riconoscimento del comune di Albanella a L'Auriga Cilento

In occasione del "Processo all' Amara Unità" svoltosi presso Palazzo Spinelli, il comune di Albanella, nella persona del Presidente del Consiglio Comunale Valeria Mazzarella ha voluto onorarci di un riconoscimento per il lavoro svolto in collaborazione con le Istituzioni e per la popolazione. Ringraziamo sentitamente nella speranza che in futuro siano ancora più prestigiosi gli eventi che ci vedranno operare al loro fianco.



lunedì 13 giugno 2011

I CUSTODI DEGLI ALBURNI: IL LIBRO.

Durante la seconda edizione de “I Custodi degli Alburni”, l’associazione L’Auriga Cilento ha presentato e promosso la pubblicazione relativa alla prima edizione della manifestazione stessa, la quale contiene al suo interno interventi dei più noti storici locali oltre che un’ampia digressione sul marketing territoriale. Nello specifico:

• I Parte: I briganti degli Alburni

o Premessa di Tiziana Rubano
o Il brigante: chi era costui? di Pietro Golia
o Insorgenze e brigantaggio in Basilicata e Principato Citra (1860-70) di Giuseppe Melchionda
o La rivolta anti-unitaria nel territorio degli Alburni di Generoso Conforti
o Albanella: terra di briganti? di Gaetano Ricco
o Cunti au frisc ‘nnanz i port di Alberto Vernieri e Giorgio Mottola
o Francesca e gli altri: i briganti altavillesi di Oreste Mottola
o La prima grande ondata migratoria altavillese di Bruno Di Venuta

• II Parte: Il marketing come risorsa e sviluppo di un territorio di Elda Lettieri

Non essendone rimasta copia, invitiamo coloro che fossero interessati all’ordine di inviarci una mail all’indirizzo aurigacilento@gmail.com o agli indirizzi privati dei membri del Consiglio Direttivo per facilitare il lavoro di ristampa. Ricordiamo che il testo si riceve in omaggio con il tesseramento Auriga (€ 10) mentre per i già soci è richiesto un contributo simbolico di € 5 per la sola copertura dei costi di spedizione e stampa. 


venerdì 10 giugno 2011

Brigantaggio a Torino nel 150esimo grazie alla collaborazione fra L’Auriga Cilento, Il Saggio di Eboli e il Prof. Giuseppe Melchionda.

Da Unico del 21 maggio 2011
 
L’Auriga Cilento è riuscita nell’obiettivo che si era proposta quando l’Italia cominciava a pensare come festeggiare gli ultimi 150 anni di storia. Consapevole che difficilmente nel luogo simbolo delle celebrazioni – Torino –  si sarebbero preoccupati di ricordare i problemi che afflissero il Mezzogiorno nel periodo post-unitario e forte della residenza nel capoluogo piemontese di uno dei membri più attivi, da poco presidente, Tiziana Rubano, l’associazione ha spinto affinché la tormentata storia meridionale degli anni successivi al 1861 fosse raccontata lì dove si prevedeva il maggior afflusso di visitatori. Torino, inoltre, non solo fu la prima capitale d’Italia ma anche la città ove vissero i maggiori responsabili dei fatti che portarono al brigantaggio e al massacro compiuto per reprimerlo. Dunque il tutto assume anche un valore simbolico. La mostra, curata dall’instancabile Prof.Giuseppe Melchionda di Serre e finanziata dal Centro Studi Storici di Eboli (Il Saggio) per tramite del direttore Giuseppe Barra è stata ospitata all’interno di “Icone del Risorgimento”, un’esposizione di 300 documenti inediti da Carlo Alberto al brigantaggio meridionale allestita nei prestigiosi locali dell’Associazione Carlo Levi- Fondazione Giorgio Amendola di cui è presidente il lucano Prospero Cerabona. L’inaugurazione, il 9 maggio, si è svolta alla presenza di un nutrito gruppo di persone oltre che di politici piemontesi quali i consiglieri regionali Davide Gariglio e Mauro Laus. “L’Associazione Carlo Levi vuole dare un contributo al dibattito e alle riflessioni sul nostro Risorgimento guardando dalla terza città più meridionale d’Italia. Vogliamo proporre l’Unità in una luce obiettiva, per recuperarla, vera e intera, nella coscienza degli italiani di oggi e di domani, continuando a considerarla un atto fondamentale della storia nazionale, pur con i limiti che accompagnano gli eventi epocali” si legge nell’ultimo numero del periodico della Fondazione e dell’Associazione intitolato “Il Rinnovamento”. E così fra i vari Cavour, Vittorio Emanuele II, Mazzini, Cattaneo, D’Azeglio spuntano anche i nostri Tardio, Nunziante D’Agostino, Carmine Donatelli detto Crocco a rievocare una pagina dolorosissima di quel periodo travagliato che fu il Risorgimento, troppo spesso ricordato come una cavalcata felice di Giuseppe Garibaldi. In attesa di organizzare un convegno proprio con i curatori della parte “meridionale” di questa mostra, venerdì è stata ospite la scrittrice Dora Liguori, autrice di “Quell’amara Unità d’Italia” che ha raccontato il Sud attraverso tre dei suoi libri. L’incontro si è concluso con un vivace dibattito e un buffet offerto dall’associazione.


mercoledì 8 giugno 2011

Altavilla e Albanella unite da “I Custodi degli Alburni”


Buona partecipazione per la seconda edizione de “I Custodi degli Alburni”. L’evento, dedicato alla conoscenza del periodo post unitario così come vissuto nei comuni a ridosso degli Alburni, si è svolto fra i comuni di Altavilla Silentina e Albanella nei giorni del 2 e 3 giugno. Ha aperto i lavori l’appuntamento letterario con Dora Liguori che, nel caratteristico bar “Borgo Antico” sito nel cuore del centro storico di Altavilla Silentina, ha raccontato gli anni bui seguiti all’Unità d’Italia attraverso tre dei suoi libri. Pomeriggio, invece, riservato al Cavallo Razza Governativa Persano presso l’Azienda Agricola Di Feo dove, in collaborazione con l’Associazione “Persano nel cuore” responsabile del rientro nel territorio omonimo della storica e prestigiosa razza creata dai Borbone, ha avuto luogo un convegno per promuoverne il rilancio e l’analisi come strumento di marketing territoriale. L’incontro, seguito da un nutrito gruppo di interessati, è stato preceduto dalla premiazione del concorso rivolto alle scuole medie indetto da L’Auriga. Ai ragazzi era stato chiesto di esprimersi sul brigantaggio e l’emigrazione attraverso elaborati di qualsiasi tipo. Al gruppo vincitore, proveniente dall’Istituto Comprensivo di Postiglione, la giuria ha attribuito il merito di aver proposto l’istituzione di una giornata in memoria della strage avvenuta per compiere la conquista - e non la liberazione - del meridione. La manifestazione si è conclusa presso Palazzo Spinelli di Albanella che, nella serata del 3 giugno, ha ospitato l’ormai famoso “Processo all’Amara Unità” all’interno del quale sono stati letti tutti i nomi dei briganti operanti nella zona degli Alburni. Plauso per  gli studenti dell’IPSAR di Albanella e il dirigente Roberto Russo, che con grande spirito di sacrificio e professionalità hanno atteso la chiusura della manifestazione per offrire una prelibata cena a organizzatori e relatori confermandosi una splendida ed efficiente realtà. Anche alla Banca di Credito di Altavilla e Calabritto ha voluto essere parte attiva dimostrando puntuale interesse per la diffusione in zona della cultura locale. L’Auriga Cilento, inoltre, ha approfittato dell’evento per promuovere la nuova pubblicazione curata da Tiziana Rubano che riprende il titolo della manifestazione stessa. Il testo si riceve in regalo richiedendo la tessera e raccoglie interventi dei più noti storici locali sul brigantaggio degli Alburni. 

martedì 24 maggio 2011

Locandina e Programma de "I CUSTODI DEGLI ALBURNI. Seconda Edizione"


Clicca qui per leggere il comunicato stampa

Al via la seconda edizione de “I Custodi degli Alburni”

Nuovo appuntamento dedicato alla riscoperta di uno dei periodi fra i più oscuri della storia meridionale, quello post unitario, d’importanza straordinaria anche per la storia dei paesi a ridosso degli Alburni. L’evento, organizzato da L’Auriga Cilento, prende il via la mattina del 2 giugno presso “Il Borgo Antico”, bar sito nel cuore del centro storico di Altavilla Silentina che per l’occasione assumerà le vesti di salotto letterario ospitando la scrittrice Dora Liguori. Attraverso tre dei suoi libri, l’autrice di “Memento Domine”, racconterà fatti e misfatti di un’azione politica e militare poco conosciuta che rese possibile ai Savoia la conquista del meridione d’Italia. Da anni residente a Roma, ma originaria di Contursi, grazie ai racconti raccolti in “Storie di piccola gente”, in cui si concentra su quel lembo di terra che accompagna il fiume Sele, la scrittrice ripercorrerà anche le trasformazioni avvenute nella popolazione della bassa provincia salernitana dall’arrivo dei piemontesi alla metà del secolo scorso. Il pomeriggio ci si sposta nella Piana, presso l’Azienda Agricola Di Feo di Olivella, dove alle 16,30 saranno premiati i partecipanti del concorso a tema rivolto alle scuole medie e alle 18,00 avrà inizio il convegno “Rientro e rilancio del cavallo Razza Governativa di Persano. Tutela e valorizzazione di identità locali in una logica di sviluppo territoriale sostenibile” alla presenza di storici, istituzioni, esperti del settore. Per anni lontano dal luogo natio, considerato per un secolo appartenente ad una delle razze più fini esistenti in Italia, il cavallo razza Persano è finalmente tornato a casa. Questo è avvenuto grazie alla perseveranza dell’associazione Persano nel Cuore presieduta da Antonino Gallotta impegnata da tempo nella promozione della storia e tradizioni del territorio della Real Casina. L’indomani alle 19,00, presso Palazzo Spinelli di Albanella trasformato per un giorno in aula di tribunale, torna Dora Liguori che, con il suo “Processo”, riprodurrà le ragioni dei protagonisti di quell’“amara” Unità d’Italia. Così, i vari Vittorio Emanuele II, Cavour, Mazzini, Garibaldi e Francesco II proveranno a discolparsi per bocca dei loro avvocati, tali anche nella vita. Al Popolo Sovrano, rappresentato dal pubblico presente in sala, sarà consegnata una scheda per la sentenza popolare. Si vota con un segno di croce su colpevole o innocente, depositando la scheda nell’urna appositamente predisposta. La Corte, dopo il dibattimento, costituirà il seggio elettorale ed eseguirà lo spoglio delle schede, proclamando la sentenza popolare. Per maggiori informazioni  347/7787155 o www.aurigacilentonews.blogspot.com.

Ufficio Stampa
L’Auriga Cilento

domenica 8 maggio 2011

Assegnazione nuovi incaricati all'interno del CD de L'Auriga Cilento


In seguito alle dimissioni dal ruolo di presidente di Bruno Di Venuta, il CD si è riunito in data 15 aprile e ha eletto a votazione palese e all'unanimità il nuovo Presidente nella persona di Tiziana Rubano a cui va, da parte di tutti noi un sincero augurio, il nuovo segretario nella persona di Gaetano Lupi e il revisore dei conti e contabile nella persona di Bruno Di Venuta. La squadra arricchita anche da nuovi inserimenti è già all'opera su progetti ambiziosi che vedranno il nostro territorio confrontarsi presto con realtà interregionali e internazionali.






    Dimissioni del presidente Bruno Di Venuta

    Pubblichiamo integralmente la lettera inviata ai soci da Bruno Di Venuta, costretto ad abbandonare la presidenza per sopraggiunti impegni lavorativi. Da noi tutti un ringraziamento a colui che è stato una guida e non solo un presidente.

    Ai soci dell’Auriga Cilento

    A distanza di due anni dalla nostra costituzione abbiamo fatto un bilancio delle attività realizzate, focalizzando la nostra attenzione sui progetti futuri e inevitabilmente sull’impegno che deve garantire chi all’interno dell’Associazione ricopre ruoli di responsabilità.

    Gli obiettivi prefissati in fase di costituzione non sono cambiati, anzi si sono rafforzati, è ancora molto forte la volontà di realizzare progetti interessanti, trasferire buone pratiche, allacciare relazioni in ambito nazionale e internazionale. Sempre più siamo convinti che gli apporti esterni siano utili per il rilancio del territorio, e il confronto è indispensabile anche se questo, talune volte, non è stato compreso nella sua vera essenza.

    Per tutti gli obiettivi associativi sono rimasti gli stessi, viceversa per alcuni di noi sono cambiati i contesti personali e professionali, e questo ha comportato una modifica della compagine direttiva e dei ruoli, qualcuno ha lasciato per motivi personali, altri per inderogabili impegni professionali non possono più garantire l’impegno necessario per far crescere la nostra Associazione.
    Per quanto mi riguarda, i miei impegni professionali sono, in questi ultimi mesi aumentati moltissimo, per cui mi trovo nella situazione di non poter più assicurare l’impegno che un Presidente deve garantire alla squadra che guida per cui ho proposto al Consiglio direttivo di individuare una soluzione alternativa che consenta di ridurre le mie responsabilità, pur rimanendo a pieno titolo all’interno.

    Nell’ultima riunione è stato deciso un rafforzamento del Consiglio con l’ingresso di Antonella Maraio e Gaetano Lupi, e con una diversa attribuzione di ruoli proprio per rafforzare le forze interne: Tiziana Rubano subentra nel ruolo di Presidente, Fabio Sacco rimane nel ruolo di vice presidente, Gaetano Lupi fungerà da segretario, mentre io mi occuperò degli aspetti economico-finanziari dell’Auriga.

    Sono certo che le nuove forze e la diversa suddivisione dei ruoli consentiranno all’Auriga di svolgere in futuro un ruolo ancora più incisivo, per cui invitiamo tutti i Soci che vogliono supportarci e collaborare con noi di contattarci, siamo stati e saremo sempre a disposizione di tutti coloro che avranno idee e buoni propositi finalizzati al territorio del Cilento, che tutti noi amiamo e a cui auguriamo un sempre maggiore prestigio.

    Bruno di Venuta



    venerdì 24 dicembre 2010

    NATALE CON L'AURIGA CILENTO


    COMUNICATO STAMPA

    STROZZATECI TUTTI E ELLENIKA’ PRESENTATI DA L’AURIGA CILENTO

    L’Auriga Cilento, associazione per lo sviluppo e promozione del territorio cilentano, promuove per le festività natalizie due appuntamenti diversi fra loro ma che si preannunciano entrambi molto interessanti. Il 2 gennaio alle ore 18 i soci vi aspettano presso il Centro Anziani di Altavilla Silentina per la presentazione di Strozzateci Tutti (Aliberti Editore), l’antologia di saggi contro le mafie curato da circa trenta ragazzi di estrazione diversa, senza tessere né etichette, che hanno deciso di mettere la faccia e la penna contro ogni forma di criminalità organizzata. Interverranno Marcello Ravveduto, storico e curatore dell’antologia, Giorgio Mottola, giornalista e fra gli autori del libro, Antonio Manzo de Il Mattino e Oreste Mottola, condirettore di Unico. Per testimoniare concretamente il loro impegno a favore della libertà di espressione e di pensiero gli autori hanno deciso di devolvere i diritti del libro alla Fondazione AgoraVox, nata per tutelare l’indipendenza del giornale partecipativo ideato nel 2005 in Francia da Carlo Revelli e che da Parigi ha deciso di aprire una sede nel difficile quartiere napoletano di Scampia. Il 4 gennaio invece si cambia tema. Sempre alle 18, ma presso Palazzo Spinelli di Albanella, Vladimiro D’Acunto presenterà la sua ultima fatica: Ellenikà, appunti diversi sull’Antica Grecia (Edizioni Archeoares). L’autore, archeologo e dottore in Conservazione dei Beni Culturali, durante l’evento editoriale sarà accompagnato dalla musica popolare del gruppo Sette Bocche e, fra pizziche e tarantelle, offrirà una degustazione di Aglianico fornito da “Casa di Baal”. Il volume è rivolto sia agli studiosi sia a quanti desiderino approfondire la conoscenza della cultura della Grecia antica che ancora oggi affascina e seduce. Dalla musica ad Odisseo, da Dioniso a Medea, lo studioso analizza in sei capitoli alcuni aspetti legati al mito classico greco, ma lo propone in maniera "diversa", ovvero tramite un linguaggio chiaro e comprensibile, tipico di chi padroneggia un argomento e non ha la velleità di insegnare ma la volontà di condividere il sapere.  Per maggiori informazioni www.aurigacilentonews.blogspot.com o inviare mail a aurigacilento@gmail.com


     Seguirà a breve locandina "Presentazione Ellenikà"


    L’Auriga Cilento
    Ufficio Stampa
    Tiziana Rubano
    347/7787155