martedì 15 gennaio 2013

CHIESA DI SAN BIAGIO FRA ARTE E TRADIZIONE.



Il convegno de L’Auriga Cilento.

È toccato all’Auriga Cilento l’onore di dare il via alle manifestazioni ufficiali che hanno arricchito il momento storico vissuto dalla città di Altavilla Silentina durante le festività natalizie: la riapertura della chiesa di San Biagio. Evento pregno di significati. Bene di grande valore storico, artistico, religioso ma soprattutto simbolo di una comunità, parte della sua storia, sintesi. Protagonista per un tempo infinito di piccoli e grandi avvenimenti. Luogo vivo, pulsante. Un riferimento fino a quel drammatico 23 novembre 1980 quando tutto si fermò.
San Biagio ritorna nella sua Chiesa

Oggi quelle porte sono spalancate. La Piana è stata avvolta dalla musica dei cori. I finestroni hanno illuminato il centro storico. Altavilla si è ripresa una fetta di passato. Ora può guardarsi indietro, ma lo deve fare con una consapevolezza diversa. Il passato radice vivificante da reinterpretare e su cui impostare il domani: questo è quello che è uscito dal Convegno “San Biagio fra arte e tradizione” svoltosi subito dopo il taglio del nastro il 22 dicembre.

Ad introdurre e moderare Tiziana Rubano, presidente dell’Auriga e storico dell’arte che, dopo i saluti del parroco Padre Costantino Liberti e del sindaco Antonio Marra, si è soffermata soprattutto sull’importanza di dare nuova vita agli antichi spazi di pregio non utilizzati accettando di cambiarne in parte la destinazione d’uso. Unire l’importanza delle radici antiche alla praticità di riutilizzare il già costruito in una visione attuale sempre nel rispetto del genius loci. ( Leggi l'articolo tratto dal suo intervento )

La parte più prettamente storica è stata affidata a Nadia Parlante, storico dell’arte e studiosa dell’ artista che alla Chiesa di San Biagio ha dedicato un intero ciclo decorativo: Nicola Peccheneda. L’intervento emozionante si è incentrato sulla volontà che ebbero nella metà del 1700 gli altavillesi di contribuire, economicamente e fisicamente, alla realizzazione — per desiderio dell’arciprete Capopizza — della chiesa più importante del luogo così come oggi non si sono risparmiati per vederla risplendere. Un’ analogia che dimostra l’affetto che da sempre lega questo bene alla comunità.

Elda Lettieri, imprenditrice ed esperta in bandi europei, nel suo intervento “San Biagio un punto di partenza e non di arrivo” ha ribadito la necessità di valorizzare Altavilla partendo dal centro storico riportando esempi concreti di piccoli comuni della Toscana, sua regione di adozione. Ai bandi che prevedono l’erogazione di fondi europei specifici è indispensabile concorrere con progetti utili per il territorio e soprattutto con la concertazione fra più soggetti per avere possibilità concrete di usufruire dei contributi pubblici. Lavorare in rete significa aprirsi opportunità negate a chi predica nel suo giardino. ( Leggi l'articolo tratto dal suo intervento )

Il convegno è stato supportato visivamente dalle immagini inedite proiettate da Bruno Di Venuta, appassionato di storia locale, miniera di informazioni da cui attingere per la conoscenza del luogo e del suo passato. Curiosità hanno suscitato in particolare le foto delle tombe rivenute sotto il pavimento della chiesa durante i sondaggi del 2005 e di un corpo conservato quasi per intero. Di Venuta, inoltre, ha informato l’attuale amministrazione dell’urgenza, pena la perdita, di procedere alla digitalizzazione degli archivi comunali e parrocchiali ricordando che l’Auriga, presentando al suo interno competenze specifiche,  ha lavorato ad un progetto analogo per altre amministrazioni locali.

Sono stati ricordati anche i diversi emigranti che nei giorni precedenti hanno scritto all’Auriga per ringraziare il parroco, le associazioni e gli altavillesi dell’operato. Attestazioni di gratitudine sono giunte dalla Germania, dal Brasile, dal Venezuela.

Un pensiero a parte è stato rivolto al Prof. Paolo Tesauro Olivieri, studioso instancabile che alla storia di Altavilla ha dedicato l’intera sua vita. La sua opera rimarrà sempre un prezioso e insostituibile riferimento.

A chiudere è stato invitato Michele Gallo che con i Lyons Paestum di cui fa parte ha curato la pubblicazione de “Le Novelle dell’Acquafetente” di Padre Candido Gallo, raccolta nata con l’intento di contribuire alle spese di restauro della chiesa di San Biagio. A tal proposito si comunica che chi volesse acquistarne copia on line può farlo dal sito http://aurigacilentonews.blogspot.it/.

L’Auriga Cilento, così come le altre Associazioni e Imprese che hanno collaborato fattivamente alla realizzazione del grande evento sono state ringraziate da Padre Costantino Liberti durante la messa di Natale con una pergamena in cui Sua Santità Benedetto XVI concede la Benedizione Apostolica a quanti hanno curato i lavori. 

Guarda i video della riapertura e del convegno su Communication Program (Sezione Eventi)

Ufficio Stampa
L’Auriga Cilento
347/77.87.155


PERCHÈ RIAPRIRE LE CHIESE DEL CENTRO STORICO DI ALTAVILLA SILENTINA?[1]


di Tiziana Rubano

Tiziana Rubano - Presidente de L'Auriga Cilento
Perché ostinarsi nel recupero di edifici antichi quando sono troppi i problemi che affliggono il paese? Marguerite Yourcenar diceva che “ri-costruire significa collaborare con il tempo nel suo aspetto di passato, coglierne lo spirito e modificarlo, protenderlo, quasi, verso un più lungo avvenire; significa scoprire sotto le pietre il segreto delle sorgenti”. Ricostruire ha dunque una valenza ben diversa da costruire.

È certo che Altavilla in qualche modo vada ri-costruita (cioè necessiti del recupero di edifici esistenti) perché è nel passato che troviamo il gancio che tiene il filo al quale dobbiamo aggrapparci per proiettarci oltre. Ricostruire quindi non solo alla luce del presente ma di un progetto futuro. Il passato radice vivificante da reinterpretare e su cui impostare un domani.[2]

Ecco allora che la valorizzazione del patrimonio culturale acquisisce un nuovo significato. Perché a volte bisogna accettare che per far rivivere un bene bisogna magari in parte cambiarne la destinazione d’uso rispettando il suo genius loci ma attualizzandolo. Dargli vigore, più interpretazioni e utilizzi senza snaturarlo. Unire l’importanza delle radici antiche alla praticità di riutilizzare il già costruito.[3]

Perché vi dico questo. Perché è impensabile riaprire le chiese del centro storico,  oggi San Biagio, domani Sant’Egidio, rivedendole unicamente come luoghi di culto. Ad Altavilla non esistono le condizioni. Una messa all’anno vorrebbe dire compromettere e sacrificarne il recupero. Allora ben venga San Biagio come location ideale per concerti o eventi di alto profilo artistico. Si può fare ancora di più.

Casi studio ne esistono molti: la Chiesa Madre di Santa Maria di Belice gravemente danneggiata dal forte sisma del 1968 che colpì la Sicilia Occidente, che oggi è diventata un Museo della Memoria oppure per rimanere in ambito religioso il Monastero Fortezza di Santo Spirito d’Ocre, oggetto di un lungo restauro che ha restituito all’abbazia “gran parte degli affreschi e la singolare essenzialità architettonica delle costruzioni monastiche cistercensi”[4] e che oggi, oltre ad essere luogo di preghiera e dunque fortemente spirituale, è destinata ad attività culturali e turistico-ricettive, in “un’ottica di riuso funzionale di contenitori storici di pregio e nella rigorosa riproposizione dell’antico utilizzo degli spazi”.[5]

Idee ce ne sono e altre ne verranno confrontandoci così come abbiamo fatto nell’ultimo periodo nel quale, come ha già detto Padre Costantino Liberti, è accaduto un miracolo, molto semplice nella sua realizzazione: abbiamo capito che per ottenere risultati duraturi dobbiamo unire i talenti, le competenze, le forze di ciascuno. E lo abbiamo capito al punto tale dall’aver voluto dare a questa unione una forma, un corpo.  

A novembre finalmente è stato formalizzato quel tavolo tecnico di lavoro che richiedeva la Soprintendenza dal primo sopralluogo del 2010 quando forse, come ha detto qualcuno, i tempi non erano maturi. Oggi tutto è diventato improvvisamente più semplice.

È questo un tavolo tecnico che nasce con l’intenzione di contribuire, avvalendosi della collaborazione della Soprintendenza che ha già delegato il funzionario di zona Filomena Mangone, alla conservazione, tutela, promozione e valorizzazione del ricco patrimonio altavillese.

È un tavolo tecnico al quale si può partecipare inoltrando richiesta al comitato già costituito, che vede già coinvolte quasi tutte le associazioni locali, le Istituzioni nella persona del sindaco e dell’assessore Perillo, il parroco che ne è presidente e dove, da una prima lettura della lista dei fondatori, emerge la presenza di diversi storici dell’arte, avvocati, architetti, esperti in conservazione dei beni ambientali e culturali, esperti in bandi europei: competenze e premesse per fare bene.

Competenze, premesse e tanta buona volontà e qui, permettetemi il paragone ambizioso, vorrei riprendere – sulla falsariga di Obama alla notizia della sua rielezione – le parole pronunciate da Kennedy il 20 gennaio del 1961: non chiedete che cosa il vostro paese può fare per voi, ma cosa voi potete fare per il vostro paese. 

Noi, come Auriga e componenti del Tavolo Tecnico vogliamo provare a fare qualcosa per questo paese molto prima di richiederne una restituzione. Perché siamo certi che dal basso nascano le buone pratiche e che per ri-costruire e tutelare il nostro paese dobbiamo non solo vestirci ma sentirci delle sentinelle. In un turno di guardia infinito.




[1] Dall’intervento di Tiziana Rubano, presidente dell’Auriga Cilento e storico dell’arte, al Convegno “Chiesa di San Biagio fra arte e tradizione” del 22 dicembre 2012 presso la Chiesa di San Biagio in Altavilla Silentina (Sa)
[2] Per l’intervento al convegno da cui è tratto il presente articolo è stata utile la lettura di (Re)design del territorio. Design e nuovo tecnologie per lo sviluppo economico dei beni culturali, a cura di Andrea Granelli e Monica Scanu, Roma, Fondazione Valore Italia, 2010.
[3] Ibidem
[4] Ibidem
[5] Ibidem

SOLO UN PUNTO DI PARTENZA E NON DI ARRIVO!


di Elda Lettieri

 

L’apertura di San Biagio dopo 32 anni è una cosa fantastica, ma è solo un punto di partenza perché dobbiamo volare molto in alto se vogliamo contribuire allo sviluppo del nostro territorio. Il tavolo tecnico che abbiamo recentemente costituito è la giusta premessa per andare in questa direzione, ma riusciremo a convogliare su Altavilla risorse e progetti solamente se ci battiamo tutti insieme  con forza.


L’Auriga Cilento si propone di aprire una discussione forte e concreta su due aspetti, progetti e risorse. Guardando Altavilla viene spontaneo pensare alla Toscana come modello positivo, perché ho provato ad immaginare questi vicoli ristrutturati come lo sono molti borghi in provincia di Siena dove io abito, che ogni anno richiamano milioni di visitatori che portano ricchezza al territorio. Gli amministratori toscani hanno avuto la capacità di individuare ed ottenere finanziamenti per ristrutturare e valorizzare i centri storici, formare le risorse umane sulla cultura dell’ospitalità,  valorizzare i prodotti tipici, l’artigianato locale.
 

Chiesa di San biagio

Il centro storico di Altavilla, se ben valorizzato, e se legato a servizi collaterali adeguati per il turismo, potrebbe divenire un luogo di grande attrattiva, essere inserito in un circuito nazionale e internazionale, con la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro e di sviluppo dell’economia locale.

Il fondo sociale europeo nel periodo 2007-2013, ha stanziato per l’Italia 15 miliardi di euro, un fiume di soldi. Per la Campania 1.118 milioni (quasi il doppio della Toscana), al 30 giugno 2012 però la Regione ne aveva deliberati 386,60 (34,5%), e pagati 179,70 (16%). Come mai queste risorse europee destinate alla nostra Regione non sono state impegnate e spese?

Purtroppo le regioni italiane spesso buttano questi soldi in migliaia di canali che si inventano e che spesso non sono utili, ma la cosa grave davvero è che quasi sempre non riescono a spendere le risorse che arrivano dall’Europa!


Per colpa di queste scelte incomprensibili, a Bruxelles quando si dovranno assegnare i nuovi fondi per la programmazione 2014-2020 potrebbero stringere i cordoni della borsa per l’Italia, visto che molte regioni italiane, fra cui la Campania, non si sono dimostrate all’altezza e non hanno avuto la capacità di investire queste risorse.


Da qualche anno sto vivendo una esperienza professionale in Bulgaria, un paese indietro rispetto all’Italia, che mi ha fatto capire quanto è utile il confronto anche con paesi considerati minori e meno sviluppati. Per ottenere i risultati soddisfacenti è INDISPENSABILE fare rete fra più soggetti e  più paesi, ricchi e meno ricchi, sviluppati e da sviluppare … perché oggi da soli non si va da nessuna parte! Trasferire best practies e costituire networking europee è, e deve essere, la parola d’ordine a cui anche noi nel nostro piccolo ci dobbiamo allineare!


In Bulgaria lo scorso 30 ottobre ho fatto incontrare e dialogare allo stesso tavolo circa 100 imprenditrici provenienti da 11 Paesi, una esperienza interessante che ci consentirà di essere in futuro più concorrenziali rispetto ad altri soggetti europei. Davvero in questi casi l’unione farà la forza!! Perché non pensare ad una iniziativa simile in Campania per scambiare esperienze, e quindi fare marketing territoriale?


Tornando alle risorse pubbliche, per restaurare e rivalutare beni storici, ci sono fondi europei destinati proprio al finanziamento di progetti per lo sviluppo dei territori, centri storici, luoghi di culto etc … Ho trovato un dossier del centro studi del Senato dello scorso  febbraio dove si parla proprio di finanziare centri storici, borghi antichi, città d’arte e siti inseriti nella lista del patrimonio dell’Unesco.


Noi tutti insieme possiamo fare molto, ma se non ci affianca la politica locale, gli amministratori che hanno potere decisionale, faremo ben poco. Il mix perfetto per la CRESCITA E SVILUPPO DEL NOSTRO TERRITORIO deve fra l’altro comprendere professionalità adeguate, partnariati forti, trasferimento di buone pratiche, ma soprattutto capacità dei nostri amministratori di incidere sulla politica regionale, laddove si fanno le scelte, per riuscire a far arrivare sulla nostra zona le risorse che occorrono.


Noi come Auriga Cilento vogliamo esserci mettendo a disposizione conoscenze, esperienze professionali, rete di contatti … e naturalmente l’amore che tutti noi nutriamo per il paese in cui siamo nati. Ci siamo stati in passato, abbiamo collaborato per raggiungere lo straordinario risultato che è stata l’apertura della Chiesa di San Biagio, ci saremo per il futuro quando ci saranno occasioni in cui potremo dare ancora il nostro apporto!

martedì 18 dicembre 2012

ALTAVILLA SILENTINA: RIAPRE LA CHIESA DI SAN BIAGIO. IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA.



Eccoci arrivati. Quello che sembrava un sogno fino a pochi mesi fa sta diventando realtà. Fra pochi giorni riaprirà le porte ai fedeli, agli amanti dell’arte e alla comunità tutta, la Chiesa di San Biagio di Altavilla Silentina, chiusa in seguito al terremoto che sconvolse l’Irpinia, il Salernitano e parte della Basilicata ben oltre 32 anni fa.
Scrigno d’arte, luogo di culto, simbolo di una comunità, la Chiesa si potrà ammirare in tutto il suo nuovo splendore a partire dal 22 dicembre. Per quella data, la popolazione è attesa alle 17.45 davanti alla chiesa di Sant’Antonino in Piazza Antico Sedile per prelevare la statua di San Biagio e accompagnarla in processione ad aprire le porte della sua Casa.
Alle 18.00 è prevista la cerimonia laica — in attesa della prima Messa solenne che avverrà la notte di Natale — con il taglio del nastro alla presenza delle Autorità Civili, Religiose e Militari.
A seguire, dalle 18,30 L’Auriga Cilento, associazione per lo Sviluppo e Promozione del Territorio, curerà il Convegno “Chiesa di San Biagio fra arte e tradizione” incentrato sull’importanza storica, artistica e religiosa del bene e sui prossimi obiettivi che l’associazione si prefigge.
All’incontro interverranno diversi storici dell’arte. Fra questi: il presidente de L’Auriga Tiziana Rubano che introdurrà e modererà l’incontro, Filomena Mangone, funzionario di zona della Soprintendenza BSAE, alla quale vanno i più sentiti ringraziamenti della popolazione per la professionalità dimostrata ed essersi prodigata per il raggiungimento dell’obiettivo in tempi brevissimi e Nadia Parlante, studiosa di Nicola Peccheneda, autore del ciclo decorativo per la Chiesa di San Biagio composto da nove tele ricollocate in questi giorni nella loro sede originaria.
Inoltre, nella speranza che questo sia solo il primo risultato del Tavolo Tecnico appena costituito in paese, sarà ben gradita la presenza di Elda Lettieri, esperta in bandi europei.
Durante l’evento, anticipato dai saluti del parroco Padre Costantino Liberti e del sindaco Antonio Marra, sarà possibile visionare documenti e foto riguardanti la storia religiosa e artistica della Chiesa a cura di Bruno Di Venuta e acquistare il libro “Le Novelle dell’Acquafetente” scritto da Padre Candido Gallo e pubblicato a cura dei Lyons Club Paestum, il cui ricavato andrà devoluto per le ultime spese di restauro.

Ufficio Stampa L’Auriga Cilento
con delega di Padre Costantino Liberti

martedì 27 novembre 2012

Altavilla Silentina: riapre San Biagio e la popolazione si mobilita


Ad Altavilla Silentina continuano i lavori di preparazione per l’atteso evento della riapertura della chiesa di San Biagio — che avverrà la notte di Natale — chiusa in seguito al terremoto del 1980 e protagonista di infiniti restauri che finalmente vedranno la luce. Per l’occasione tutta la popolazione sta collaborando attivamente. In questi giorni il parroco Padre Costantino Liberti, instancabile nel prodigarsi al fine di restituire il bene prezioso ai fedeli, ha dato il via ad una serie di iniziative finalizzate alla raccolta di fondi per saldare gli ultimi lavori necessari. Fra queste, la lotteria di beneficenza, i cui biglietti al costo € 1,00 si potranno acquistare presso le parrocchie del territorio e la questua porta a porta.
Nell’attesa di vivere questo momento storico le associazioni locali stanno organizzando una serie di appuntamenti con il sostegno del Comune nella persona del sindaco Antonio Marra
L’Auriga Cilento, associazione per lo sviluppo e promozione del territorio, nella serata del 22 dicembre curerà un convegno incentrato sull’importanza storica, artistica e religiosa di tale bene al quale interverranno diversi storici dell’arte. In quell’occasione saranno resi pubblici i risultati della raccolta mirata al montaggio dell’organo della Chiesa stessa
I tre cori (Coro Parrocchiale, Amici di Don Giustino, MusicaNova) saranno protagonisti di altrettanti concerti e di un ensemble la notte di Natale. Durante questi incontri sono previste delle letture tratte dal libro “Le Novelle dell’Acquafetente” di Padre Candido Gallo, pubblicato a cura del Lions Club Paestum con l’intento di contribuire al raggiungimento di tale obiettivo.
La Nuova Proloco, l’associazione Altavilla Viva e Nuovi Orizzonti, legati da un protocollo d’intesa, per l’intero mese riempiranno i vicoli del centro storico, dove si potranno degustare piatti tipici grazie alla manifestazione “Strettule di Natale”
L’Associazione Argonauta organizzerà visite guidate per le scolaresche e un concerto di canti pastorali.
Sulla scia dell’entusiasmo dovuto all’imminente risultato si è costituito ufficialmente, in data 24 novembre 2012, il tavolo tecnico di lavoro per la conservazione, tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico altavillese. Il tavolo, richiesto dalla Soprintendenza e più volte sollecitato dall’Auriga Cilento, presieduto dal parroco pro-tempore, vede fra i suoi componenti oltre che il Sindaco, alcuni rappresentanti istituzionali, i presidenti delle principali associazioni altavillesi e privati cittadini. Fra questi, storici dell’arte, architetti e esperti in reperimento fondi.
Ufficio Stampa L’Auriga Cilento con delega di Padre Costantino Liberti

martedì 11 settembre 2012

Report incontro del 13 agosto 2012

Raccolta fondi “100 euro per San Biagio"

Il 13 agosto 2012, presso il Convento San Francesco di Altavilla Silentina, si è svolto l’incontro-dibattito con la cittadinanza sul tema “Raccolta fondi per l'organo di San Biagio”, evento promosso  dall’Associazione AURIGA CILENTO e da PADRE COSTANTINO LIBERTI.
Nel corso dell’incontro sono stati resi noti i nominativi delle persone e/o associazioni che hanno contribuito al raggiungimento del risultato. L’elenco è consultabile sul sito web:
Alcune promesse di donazione non sono state ancora mantenute e speriamo che chi ha preso un tale impegno, in maniera totalmente spontanea, voglia mantenere la parola data al più presto.
Di contro, sono state presentate ulteriori offerte non incluse nella lista degli impegni. Tra queste, l’avv. Michele Gallo, in rappresentanza del Lions Club Paestum, ha consegnato a Padre Costantino Liberti un assegno di ben 2.100 euro. Tali fondi sono stati ricavati grazie alla vendita del libro di Padre Candido Gallo “Le novelle dell’Acquafetente”, i cui proventi sono stati generosamente donati in favore della Chiesa di San Biagio.
Padre Costantino Liberti, insieme ai rappresentanti de L’Auriga Cilento, la presidente Tiziana Rubano, Bruno Di Venuta e Gaetano Lupi, ha reso pubblici gli eventi che si sono susseguiti negli ultimi anni, dal momento in cui è stato dato incarico del restauro alla società Scarparo fino agli eventi degli ultimi giorni. Allo stato attuale detta società pretende un saldo di 32.000 euro per il completamento dei lavori ed il montaggio dell’organo. Tale cifra è stata giudicata troppo esosa ed è stato dato mandato ad altre società che si occupano di restauri di redigere un nuovo preventivo.
È stata, inoltre, informata la Soprintendenza di Salerno che, nei prossimi giorni, invierà un proprio rappresentante per visionare lo stato dell’arte.
All’incontro ha partecipato anche il signor Gerardo Di Verniere che ha portato la sua testimonianza. I relatori hanno ringraziato Di Verniere per il trentennale impegno profuso a tutela delle chiese altavillesi ed in particolare di San Biagio, impegno apprezzato dall’intera popolazione altavillese. Essendo, per questo motivo, in possesso di documentazione originale e materiale vario appartenente alla Chiesa, Padre Costantino ne ha chiesto l’immediata restituzione, in modo da poter utilizzare i documenti al fine di giungere quanto prima alla conclusione dei lavori.
L’Auriga Cilento, dal canto suo, continuerà a seguire gli eventi e, nei limiti delle proprie capacità, a supportare Don Costantino Liberti nella delicata gestione della vicenda.

Un cordiale saluto.

Ufficio Stampa
Auriga Cilento

sabato 4 agosto 2012

13 Agosto: Comunicazione dei risultati della Raccolta Fondi

Appuntamento per la cittadinanza altavillese il prossimo 13 agosto alle ore 20.30 presso il Convento San Francesco di Altavilla Silentina sul tema “Raccolta fondi per l'organo di San Biagio”, evento promosso  dall’Associazione AURIGA CILENTO e da PADRE COSTANTINO LIBERTI. Quest’ultimi in un incontro-confronto con la popolazione comunicheranno i risultati della raccolta e i prossimi obiettivi oltre che descrivere le vicende che li hanno visti protagonisti e i ruoli dei soggetti che hanno segnato questa storia.

Padre Costantino, parroco del paese, renderà pubblici gli eventi che si sono susseguiti negli ultimi 10 anni, dal momento in cui è stato dato incarico del restauro alla società Scarparo fino ad oggi, passaggi che talvolta hanno generato polemiche sulla stampa locale e malumori fra coloro in possesso di informazioni incomplete o distorte. Il tutto sarà suffragato da documenti e testimonianze.

Tiziana Rubano, presidente dell’Auriga Cilento e l’Avv. Gaetano Lupi - curatore del caso sotto il profilo legale - approfondiranno l’aspetto della raccolta e condivideranno con i presenti le prossime strategie per il raggiungimento dell’agognato risultato.

Durante la riunione saranno altresì resi noti i nomi di coloro che hanno mantenuto fede all’impegno preso nei confronti del progetto, che ricordiamo si proponeva di coprire il debito della Chiesa nei confronti del restauratore e quindi di ridare alla Città di Altavilla il suo prezioso strumento settecentesco. I nomi si possono consultare su 
L’intenzione dell’ Auriga è anche quella di predisporre una targa con i nomi dei donatori affinché rimanga nel tempo testimonianza della loro generosità.

Malgrado il comportamento non condivisibile di chi ha cambiato idea durante il percorso e di chi ha cercato di boicottare l’iniziativa i promotori hanno continuato con tenacia a perseguire l’obiettivo, considerandolo raggiungibile e nobile.

Un cordiale saluto con i nostri ringraziamenti più sinceri per lo spazio che vorrete dedicarci.

Ufficio Stampa
AURIGA CILENTO

martedì 19 giugno 2012

Organo San Biagio: Precisazione riguardo i versamenti tramite assegno

L'Auriga Cilento precisa che gli assegni per la raccolta fondi "100 euro per San Biagio" vanno intestati a “Parrocchia Sant’Antonino Martire Altavilla Silentina”.
Si ricordano, inoltre, le altre possibili modalità di versamento:
  • Bonifico sul conto corrente parrocchiale IT12Q0832076600000000103900 intestato a “Parrocchia Sant’Antonino Martire Altavilla Silentina” causale “Organo San Biagio”
  • Consegna in contanti o assegno al parroco Don Costantino Liberti
Si chiede, infine, di comunicare l’avvenuto versamento (comprensivo di estremi CRO o BIC) ai riferimenti de L’Auriga Cilento (347/77.87.155 - 393/16.15.408, e-mail aurigacilento@gmail.com) così da permettere di monitorare la situazione,  rilasciare regolare ricevuta e aggiornare il prospetto visibile a tutti sul sito www.aurigacilentonews.blogspot.it al link “Riepilogo Donazioni Organo San Biagio”. 

mercoledì 30 maggio 2012

ORGANO DI SAN BIAGIO: CENTRATO L’OBIETTIVO DEGLI 11.000 EURO


L’Auriga Cilento, associazione per lo sviluppo e promozione del territorio, e Padre Costantino Liberti, parroco di Altavilla Silentina, con soddisfazione e riconoscenza comunicano che la prima fase – riguardante unicamente l’impegno a contribuire al saldo delle spese sostenute per il restauro e il montaggio dell’organo della chiesa di San Biagio – si è conclusa positivamente.
Per raggiungere l’obiettivo le Istituzioni comunali, nella persona del sindaco Antonio Marra, hanno garantito il versamento dei rimanenti 1.930,00 euro mancanti (somma che prevede un contributo comunale da concordare e una raccolta privata fra i consiglieri comunali  in carica).
Ringraziando i cittadini e le associazioni altavillesi che hanno aderito all’iniziativa, L’Auriga e Padre Costantino, chiedono agli stessi di procedere al versamento della somma impegnata sul conto corrente parrocchiale IT12Q0832076600000000103900 intestato a “Parrocchia Sant’Antonino Martire Altavilla Silentina” causale “Organo San Biagio” o, in alternativa, consegnare personalmente al parroco la quota promessa in contanti o assegno intestato a “Parrocchia Sant’Antonino Martire Altavilla Silentina”.
Si chiede, inoltre, di comunicare l’avvenuto versamento ai riferimenti de L’Auriga Cilento (347/77.87.155 - 393/16.15.408, e-mail aurigacilento@gmail.com) così da permettere di monitorare la situazione,  rilasciare regolare ricevuta e aggiornare il prospetto visibile a tutti sul sito www.aurigacilentonews.blogspot.it alla voce “100 euro per San Biagio”.
L’intenzione dei promotori è quella di ultimare le operazioni entro luglio in modo da  organizzare un evento nel mese di agosto nel quale  presentare l’opera d’arte e ringraziare pubblicamente chi ha reso possibile far “rivivere” un’opera di cui gli altavillesi, da sempre, vanno fieri. 

L’Auriga Cilento
Ufficio Stampa
347/77.87.155
393/16.15.408

mercoledì 23 maggio 2012

L'Auriga Cilento saluta l'amica Milena Giannattasio

“E poi magari un sabato di maggio
ad una stella chiederò un passaggio…”
(Lorenzo Jovanotti)

È con profondo dolore e sgomento che “L’Auriga Cilento” tutte porge il suo estremo saluto all’amica e socia Avv. Milena Giannattasio, scomparsa prematuramente a soli 37 anni. Fu tra i primi soci che aderirono alla nostra associazione, nel 2009, condividendone appieno gli intenti e gli scopi, i sogni e la speranza di riuscire a realizzare qualcosa di concreto nella nostra amata terra.
Questa grave perdita lascia un senso di vuoto incolmabile nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscere la splendida persona che era, amata da tutti e da tutti rispettata, per la sua spiccata intelligenza, gli alti valori morali e per l’acume che l’hanno sempre contraddistinta.
La ricordiamo sempre sorridente, con quel suo sorriso contagioso, appassionata negli studi, nel lavoro, nella vita. Quella vita che, a volte, si dimostra ingiusta e cinica, come in questo caso.
L’Auriga Cilento partecipa al dolore del marito Antonio, dei genitori, del fratello Mario e dei suoi cari tutti.

giovedì 1 marzo 2012

Chiarimenti sul progetto “100 euro per San Biagio”

Il Consiglio Direttivo de L’Auriga Cilento e Padre Costantino Liberti, presa cognizione dell’articolo pubblicato in data 18 febbraio 2012 sul settimanale Unico intitolato “Chiesa di San Biagio: Gerardo Di Verniere che risponde all’Auriga. Oltre venticinque anni per salvare la storia”, esclusivamente nel rispetto della popolazione altavillese, dei soci e degli aderenti al progetto “100 euro per San Biagio” intendono chiarire quanto segue

·        La raccolta fondi denominata “100 euro per San Biagio” e destinata al raggiungimento della cifra mancante per il montaggio dell’organo costruito da Silverio Carrelli da Vallo è stata decisa, organizzata e gestita dal Consiglio Direttivo dell’Auriga Cilento in collaborazione con il Parroco Padre Costantino Liberti, il quale approfitta del presente comunicato, redatto in maniera congiunta, per confermare l’importo indicato sin dall’inizio, ovvero € 11.000,00.
·        Per garantire la trasparenza ed evitare le solite richieste a fondo perduto, nella prima fase si stanno raccogliendo solo le adesioni, per cui fino al raggiungimento della cifra necessaria si tratta unicamente di un impegno; nella seconda fase, a risultato raggiunto, sarà effettuato il versamento della quota per la quale ogni singolo soggetto si è impegnato. Ad ogni donatore sarà rilasciata una regolare ricevuta e le donazioni saranno riportate in una lista consultabile da chiunque.
·        L’iniziativa de l’Auriga nasce con l’intento di dare un contributo concreto per il montaggio dell’organo e la riapertura della Chiesa di San Biagio. Ritenendo la Chiesa di San Biagio, come le altre ricchezze altavillesi, un bene della comunità e non individuale, qualsiasi sforzo in questo senso compiuto da altre associazioni o dalle Istituzioni sarà dall’Auriga supportato e incentivato, come già fatto in passato con la Sagra della Cultura ideata dal signor Gerardo Di Verniere (dalla quale è stata inspiegabilmente estromessa dopo aver offerto la propria collaborazione) o la nobile iniziativa di Padre Candido Gallo e dei Lyons diffusa e incoraggiata attraverso i propri canali e l’acquisto di diversi volumi del libro “Le Novelle dell’Acqua Fetente”.
·        Il Consiglio Direttivo dell’Auriga Cilento sta valutando l’eventualità di agire legalmente nei confronti di chi utilizza il nome dell’associazione per screditarne l’operato e/o diffonde notizie false senza averne valutato l’attendibilità. Chiede pertanto l’interruzione immediata di ogni atteggiamento offensivo e lesivo dell’immagine dell’associazione stessa.

Sperando di non dover tornare sull’argomento cogliamo l’occasione per invitare nuovamente i cittadini, residenti e non, ad aderire all’iniziativa per raggiungere un obiettivo che davvero ormai è dietro l’angolo! 

Consiglio Direttivo L’Auriga Cilento
Padre Costantino Liberti