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giovedì 26 agosto 2021

Altavilla Silentina: Auriga Cilento e il Tour nei luoghi dello sbarco del '43. Il racconto di Glicerio Taurisano.

I vuoti dell’oblio non esistono e niente di umano può essere cancellato del tutto, e le storie di guerra non svaniranno mai dal mondo, e così dovrà essere, per ricordare e non più sbagliare, per raccontare e fare memoria.

Leggi tutto qui.  

martedì 15 gennaio 2013

SOLO UN PUNTO DI PARTENZA E NON DI ARRIVO!


di Elda Lettieri

 

L’apertura di San Biagio dopo 32 anni è una cosa fantastica, ma è solo un punto di partenza perché dobbiamo volare molto in alto se vogliamo contribuire allo sviluppo del nostro territorio. Il tavolo tecnico che abbiamo recentemente costituito è la giusta premessa per andare in questa direzione, ma riusciremo a convogliare su Altavilla risorse e progetti solamente se ci battiamo tutti insieme  con forza.


L’Auriga Cilento si propone di aprire una discussione forte e concreta su due aspetti, progetti e risorse. Guardando Altavilla viene spontaneo pensare alla Toscana come modello positivo, perché ho provato ad immaginare questi vicoli ristrutturati come lo sono molti borghi in provincia di Siena dove io abito, che ogni anno richiamano milioni di visitatori che portano ricchezza al territorio. Gli amministratori toscani hanno avuto la capacità di individuare ed ottenere finanziamenti per ristrutturare e valorizzare i centri storici, formare le risorse umane sulla cultura dell’ospitalità,  valorizzare i prodotti tipici, l’artigianato locale.
 

Chiesa di San biagio

Il centro storico di Altavilla, se ben valorizzato, e se legato a servizi collaterali adeguati per il turismo, potrebbe divenire un luogo di grande attrattiva, essere inserito in un circuito nazionale e internazionale, con la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro e di sviluppo dell’economia locale.

Il fondo sociale europeo nel periodo 2007-2013, ha stanziato per l’Italia 15 miliardi di euro, un fiume di soldi. Per la Campania 1.118 milioni (quasi il doppio della Toscana), al 30 giugno 2012 però la Regione ne aveva deliberati 386,60 (34,5%), e pagati 179,70 (16%). Come mai queste risorse europee destinate alla nostra Regione non sono state impegnate e spese?

Purtroppo le regioni italiane spesso buttano questi soldi in migliaia di canali che si inventano e che spesso non sono utili, ma la cosa grave davvero è che quasi sempre non riescono a spendere le risorse che arrivano dall’Europa!


Per colpa di queste scelte incomprensibili, a Bruxelles quando si dovranno assegnare i nuovi fondi per la programmazione 2014-2020 potrebbero stringere i cordoni della borsa per l’Italia, visto che molte regioni italiane, fra cui la Campania, non si sono dimostrate all’altezza e non hanno avuto la capacità di investire queste risorse.


Da qualche anno sto vivendo una esperienza professionale in Bulgaria, un paese indietro rispetto all’Italia, che mi ha fatto capire quanto è utile il confronto anche con paesi considerati minori e meno sviluppati. Per ottenere i risultati soddisfacenti è INDISPENSABILE fare rete fra più soggetti e  più paesi, ricchi e meno ricchi, sviluppati e da sviluppare … perché oggi da soli non si va da nessuna parte! Trasferire best practies e costituire networking europee è, e deve essere, la parola d’ordine a cui anche noi nel nostro piccolo ci dobbiamo allineare!


In Bulgaria lo scorso 30 ottobre ho fatto incontrare e dialogare allo stesso tavolo circa 100 imprenditrici provenienti da 11 Paesi, una esperienza interessante che ci consentirà di essere in futuro più concorrenziali rispetto ad altri soggetti europei. Davvero in questi casi l’unione farà la forza!! Perché non pensare ad una iniziativa simile in Campania per scambiare esperienze, e quindi fare marketing territoriale?


Tornando alle risorse pubbliche, per restaurare e rivalutare beni storici, ci sono fondi europei destinati proprio al finanziamento di progetti per lo sviluppo dei territori, centri storici, luoghi di culto etc … Ho trovato un dossier del centro studi del Senato dello scorso  febbraio dove si parla proprio di finanziare centri storici, borghi antichi, città d’arte e siti inseriti nella lista del patrimonio dell’Unesco.


Noi tutti insieme possiamo fare molto, ma se non ci affianca la politica locale, gli amministratori che hanno potere decisionale, faremo ben poco. Il mix perfetto per la CRESCITA E SVILUPPO DEL NOSTRO TERRITORIO deve fra l’altro comprendere professionalità adeguate, partnariati forti, trasferimento di buone pratiche, ma soprattutto capacità dei nostri amministratori di incidere sulla politica regionale, laddove si fanno le scelte, per riuscire a far arrivare sulla nostra zona le risorse che occorrono.


Noi come Auriga Cilento vogliamo esserci mettendo a disposizione conoscenze, esperienze professionali, rete di contatti … e naturalmente l’amore che tutti noi nutriamo per il paese in cui siamo nati. Ci siamo stati in passato, abbiamo collaborato per raggiungere lo straordinario risultato che è stata l’apertura della Chiesa di San Biagio, ci saremo per il futuro quando ci saranno occasioni in cui potremo dare ancora il nostro apporto!

mercoledì 30 maggio 2012

ORGANO DI SAN BIAGIO: CENTRATO L’OBIETTIVO DEGLI 11.000 EURO


L’Auriga Cilento, associazione per lo sviluppo e promozione del territorio, e Padre Costantino Liberti, parroco di Altavilla Silentina, con soddisfazione e riconoscenza comunicano che la prima fase – riguardante unicamente l’impegno a contribuire al saldo delle spese sostenute per il restauro e il montaggio dell’organo della chiesa di San Biagio – si è conclusa positivamente.
Per raggiungere l’obiettivo le Istituzioni comunali, nella persona del sindaco Antonio Marra, hanno garantito il versamento dei rimanenti 1.930,00 euro mancanti (somma che prevede un contributo comunale da concordare e una raccolta privata fra i consiglieri comunali  in carica).
Ringraziando i cittadini e le associazioni altavillesi che hanno aderito all’iniziativa, L’Auriga e Padre Costantino, chiedono agli stessi di procedere al versamento della somma impegnata sul conto corrente parrocchiale IT12Q0832076600000000103900 intestato a “Parrocchia Sant’Antonino Martire Altavilla Silentina” causale “Organo San Biagio” o, in alternativa, consegnare personalmente al parroco la quota promessa in contanti o assegno intestato a “Parrocchia Sant’Antonino Martire Altavilla Silentina.
Si chiede, inoltre, di comunicare l’avvenuto versamento ai riferimenti de L’Auriga Cilento (347/77.87.155 - 393/16.15.408, e-mail aurigacilento@gmail.com) così da permettere di monitorare la situazione,  rilasciare regolare ricevuta e aggiornare il prospetto visibile a tutti sul sito www.aurigacilentonews.blogspot.it alla voce “100 euro per San Biagio”.
L’intenzione dei promotori è quella di ultimare le operazioni entro luglio in modo da  organizzare un evento nel mese di agosto nel quale  presentare l’opera d’arte e ringraziare pubblicamente chi ha reso possibile far “rivivere” un’opera di cui gli altavillesi, da sempre, vanno fieri. 

L’Auriga Cilento
Ufficio Stampa
347/77.87.155
393/16.15.408

giovedì 1 marzo 2012

Chiarimenti sul progetto “100 euro per San Biagio”

Il Consiglio Direttivo de L’Auriga Cilento e Padre Costantino Liberti, presa cognizione dell’articolo pubblicato in data 18 febbraio 2012 sul settimanale Unico intitolato “Chiesa di San Biagio: Gerardo Di Verniere che risponde all’Auriga. Oltre venticinque anni per salvare la storia”, esclusivamente nel rispetto della popolazione altavillese, dei soci e degli aderenti al progetto “100 euro per San Biagio” intendono chiarire quanto segue

·        La raccolta fondi denominata “100 euro per San Biagio” e destinata al raggiungimento della cifra mancante per il montaggio dell’organo costruito da Silverio Carrelli da Vallo è stata decisa, organizzata e gestita dal Consiglio Direttivo dell’Auriga Cilento in collaborazione con il Parroco Padre Costantino Liberti, il quale approfitta del presente comunicato, redatto in maniera congiunta, per confermare l’importo indicato sin dall’inizio, ovvero € 11.000,00.
·        Per garantire la trasparenza ed evitare le solite richieste a fondo perduto, nella prima fase si stanno raccogliendo solo le adesioni, per cui fino al raggiungimento della cifra necessaria si tratta unicamente di un impegno; nella seconda fase, a risultato raggiunto, sarà effettuato il versamento della quota per la quale ogni singolo soggetto si è impegnato. Ad ogni donatore sarà rilasciata una regolare ricevuta e le donazioni saranno riportate in una lista consultabile da chiunque.
·        L’iniziativa de l’Auriga nasce con l’intento di dare un contributo concreto per il montaggio dell’organo e la riapertura della Chiesa di San Biagio. Ritenendo la Chiesa di San Biagio, come le altre ricchezze altavillesi, un bene della comunità e non individuale, qualsiasi sforzo in questo senso compiuto da altre associazioni o dalle Istituzioni sarà dall’Auriga supportato e incentivato, come già fatto in passato con la Sagra della Cultura ideata dal signor Gerardo Di Verniere (dalla quale è stata inspiegabilmente estromessa dopo aver offerto la propria collaborazione) o la nobile iniziativa di Padre Candido Gallo e dei Lyons diffusa e incoraggiata attraverso i propri canali e l’acquisto di diversi volumi del libro “Le Novelle dell’Acqua Fetente”.
·        Il Consiglio Direttivo dell’Auriga Cilento sta valutando l’eventualità di agire legalmente nei confronti di chi utilizza il nome dell’associazione per screditarne l’operato e/o diffonde notizie false senza averne valutato l’attendibilità. Chiede pertanto l’interruzione immediata di ogni atteggiamento offensivo e lesivo dell’immagine dell’associazione stessa.

Sperando di non dover tornare sull’argomento cogliamo l’occasione per invitare nuovamente i cittadini, residenti e non, ad aderire all’iniziativa per raggiungere un obiettivo che davvero ormai è dietro l’angolo! 

Consiglio Direttivo L’Auriga Cilento
Padre Costantino Liberti

domenica 18 dicembre 2011

27 Dicembre 2011: Convegno dedicato a Padre Guglielmo Di Agresti

Martedì 27 dicembre 2011 ore 10.00
Chiesa del Carmine di Altavilla Silentina

L’Auriga Cilento 
organizza un incontro con i cittadini altavillesi 
 per ricordare la figura di 
Padre Guglielmo Di Agresti

 “In Cammino: Vita ed Opere di Padre Guglielmo Di Agresti nel decennale della morte” 
a cura di Bruno Di Venuta

Testimonianze di :
Carmelina Di Agresti - Padre Candido Gallo - Oreste Mottola
Fernando Iuliano - Piero Di Matteo - Bruno Di Venuta
Fabio Sacco - Piero Lettieri

 Presenta e modera l’incontro 
Tiziana Rubano 
Presidente L’Auriga Cilento

Nella stessa giornata sarà possibile visitare una mostra dedicata a Padre Guglielmo curata e allestita da Bruno Di Venuta

La cittadinanza è invitata a partecipare

Evento organizzato in collaborazione con l’Ass. Culturale Altavilla Viva 

mercoledì 8 giugno 2011

Altavilla e Albanella unite da “I Custodi degli Alburni”


Buona partecipazione per la seconda edizione de “I Custodi degli Alburni”. L’evento, dedicato alla conoscenza del periodo post unitario così come vissuto nei comuni a ridosso degli Alburni, si è svolto fra i comuni di Altavilla Silentina e Albanella nei giorni del 2 e 3 giugno. Ha aperto i lavori l’appuntamento letterario con Dora Liguori che, nel caratteristico bar “Borgo Antico” sito nel cuore del centro storico di Altavilla Silentina, ha raccontato gli anni bui seguiti all’Unità d’Italia attraverso tre dei suoi libri. Pomeriggio, invece, riservato al Cavallo Razza Governativa Persano presso l’Azienda Agricola Di Feo dove, in collaborazione con l’Associazione “Persano nel cuore” responsabile del rientro nel territorio omonimo della storica e prestigiosa razza creata dai Borbone, ha avuto luogo un convegno per promuoverne il rilancio e l’analisi come strumento di marketing territoriale. L’incontro, seguito da un nutrito gruppo di interessati, è stato preceduto dalla premiazione del concorso rivolto alle scuole medie indetto da L’Auriga. Ai ragazzi era stato chiesto di esprimersi sul brigantaggio e l’emigrazione attraverso elaborati di qualsiasi tipo. Al gruppo vincitore, proveniente dall’Istituto Comprensivo di Postiglione, la giuria ha attribuito il merito di aver proposto l’istituzione di una giornata in memoria della strage avvenuta per compiere la conquista - e non la liberazione - del meridione. La manifestazione si è conclusa presso Palazzo Spinelli di Albanella che, nella serata del 3 giugno, ha ospitato l’ormai famoso “Processo all’Amara Unità” all’interno del quale sono stati letti tutti i nomi dei briganti operanti nella zona degli Alburni. Plauso per  gli studenti dell’IPSAR di Albanella e il dirigente Roberto Russo, che con grande spirito di sacrificio e professionalità hanno atteso la chiusura della manifestazione per offrire una prelibata cena a organizzatori e relatori confermandosi una splendida ed efficiente realtà. Anche alla Banca di Credito di Altavilla e Calabritto ha voluto essere parte attiva dimostrando puntuale interesse per la diffusione in zona della cultura locale. L’Auriga Cilento, inoltre, ha approfittato dell’evento per promuovere la nuova pubblicazione curata da Tiziana Rubano che riprende il titolo della manifestazione stessa. Il testo si riceve in regalo richiedendo la tessera e raccoglie interventi dei più noti storici locali sul brigantaggio degli Alburni. 

domenica 8 maggio 2011

Assegnazione nuovi incaricati all'interno del CD de L'Auriga Cilento


In seguito alle dimissioni dal ruolo di presidente di Bruno Di Venuta, il CD si è riunito in data 15 aprile e ha eletto a votazione palese e all'unanimità il nuovo Presidente nella persona di Tiziana Rubano a cui va, da parte di tutti noi un sincero augurio, il nuovo segretario nella persona di Gaetano Lupi e il revisore dei conti e contabile nella persona di Bruno Di Venuta. La squadra arricchita anche da nuovi inserimenti è già all'opera su progetti ambiziosi che vedranno il nostro territorio confrontarsi presto con realtà interregionali e internazionali.






    Dimissioni del presidente Bruno Di Venuta

    Pubblichiamo integralmente la lettera inviata ai soci da Bruno Di Venuta, costretto ad abbandonare la presidenza per sopraggiunti impegni lavorativi. Da noi tutti un ringraziamento a colui che è stato una guida e non solo un presidente.

    Ai soci dell’Auriga Cilento

    A distanza di due anni dalla nostra costituzione abbiamo fatto un bilancio delle attività realizzate, focalizzando la nostra attenzione sui progetti futuri e inevitabilmente sull’impegno che deve garantire chi all’interno dell’Associazione ricopre ruoli di responsabilità.

    Gli obiettivi prefissati in fase di costituzione non sono cambiati, anzi si sono rafforzati, è ancora molto forte la volontà di realizzare progetti interessanti, trasferire buone pratiche, allacciare relazioni in ambito nazionale e internazionale. Sempre più siamo convinti che gli apporti esterni siano utili per il rilancio del territorio, e il confronto è indispensabile anche se questo, talune volte, non è stato compreso nella sua vera essenza.

    Per tutti gli obiettivi associativi sono rimasti gli stessi, viceversa per alcuni di noi sono cambiati i contesti personali e professionali, e questo ha comportato una modifica della compagine direttiva e dei ruoli, qualcuno ha lasciato per motivi personali, altri per inderogabili impegni professionali non possono più garantire l’impegno necessario per far crescere la nostra Associazione.
    Per quanto mi riguarda, i miei impegni professionali sono, in questi ultimi mesi aumentati moltissimo, per cui mi trovo nella situazione di non poter più assicurare l’impegno che un Presidente deve garantire alla squadra che guida per cui ho proposto al Consiglio direttivo di individuare una soluzione alternativa che consenta di ridurre le mie responsabilità, pur rimanendo a pieno titolo all’interno.

    Nell’ultima riunione è stato deciso un rafforzamento del Consiglio con l’ingresso di Antonella Maraio e Gaetano Lupi, e con una diversa attribuzione di ruoli proprio per rafforzare le forze interne: Tiziana Rubano subentra nel ruolo di Presidente, Fabio Sacco rimane nel ruolo di vice presidente, Gaetano Lupi fungerà da segretario, mentre io mi occuperò degli aspetti economico-finanziari dell’Auriga.

    Sono certo che le nuove forze e la diversa suddivisione dei ruoli consentiranno all’Auriga di svolgere in futuro un ruolo ancora più incisivo, per cui invitiamo tutti i Soci che vogliono supportarci e collaborare con noi di contattarci, siamo stati e saremo sempre a disposizione di tutti coloro che avranno idee e buoni propositi finalizzati al territorio del Cilento, che tutti noi amiamo e a cui auguriamo un sempre maggiore prestigio.

    Bruno di Venuta



    giovedì 3 settembre 2009

    La riapertura eccezionale della millenaria chiesa di Sant’Egidio dopo ventinove anni di chiusura

    di Bruno Di Venuta, presidente dell’associazione L’Auriga Cilento



    Il 20 agosto, dalle ore 9.30 alle 12.30, su iniziativa dell’Associazione L’Auriga Cilento, la chiesa di Sant’Egidio, ovvero la chiesa del Santo patrono di Altavilla Silentina chiusa dopo il sisma del 23 novembre 1980, è stata eccezionalmente riaperta al pubblico.

    La riapertura ha fatto da cornice al Convegno "I beni culturali di Altavilla Silentina: proposte di recupero del patrimonio storico-architettonico di un borgo medievale dell'entroterra cilentano" che si è tenuto nella serata e al quale hanno partecipato esperti e studiosi locali e provinciali”. L’incontro ha fatto emergere una triste realtà che ha portato alla luce, effettuando una comparazione con foto e documenti storici, gravi ed importanti mancanze nell’arredo interno comunque presenti nel 1983, di alcune chiese altavillesi.

    L’edificio fu eretto dai Normanni, gli stessi fondatori della città, di fronte al lato meridionale del castello, attribuito a Roberto il Guiscardo. Fu poi abbattuto nel 1739 e riedificato tra il 1748 e 1756. La chiesa subi gravi danni per gli eventi bellici del 1943. Furono eseguiti lavori di riparazione al tetto e alla volta mmediatamente dopo la guerra, mentre la facciata e l' interno furono restaurati nel 1953-54.

    Tantissimi sono stati i visitatori, tanti ricordi sono ritornati nella mente di chi nella chiesa aveva seguito il catechismo e aveva fatto la prima comunione, di chi ha contratto matrimonio…Tanti, soprattutto giovani, sono riusciti a visitare per la prima volta la chiesa di Sant’Egidio che, insieme a quella di San Biagio, rappresenta la storia di tutte le famiglie altavillesi.

    Gli altavillesi meno giovani, Luigi Morrone e Arturo Nigro, hanno raccontato le tradizioni e gli aneddoti legati alla chiesa; è stata ricordata la figura di Carmine Egidio Guidone che “regolava” l’orologio posto sul campanile e che fu trovato morto assiderato per il freddo mentre svolgeva la propria attività.

    L'ottantenne Arturo Nigro invece ha ricordato come gli altavillesi portassero il proprio asino, mulo o cavallo, quando questo avesse un problema intestinale, presso il santo che dà il nome all’ex parrocchia e facessero compiere al quadrupede tre giri intorno alla chiesa per lenire i dolori che lo assillavano.

    Tra i visitatori della badia nullius (così definita perché tradizionalmente di proprietà feudale e non curiale) Nadia Parlante, storico dell’arte ed esperta in artisti locali del Settecento, e l’insegnante elementare Amedeo Cennamo, che hanno raccontato ai presenti la storia della chiesa e le bellezze in esse contenute. Queste ultime, purtroppo, in qualche caso sono scomparse essendo state trafugate da ignoti in questi anni di chiusura durante i quali l’incuria e la mancanza di assidui controlli hanno favorito quei malintenzionati che hanno sottratto agli altavillesi un pezzo della loro storia.

    Purtroppo non si è riuscito a smentire l’allora rettore della parrocchia, don Domenico Di Paola, che nel 1983, a seguito dell’ordinanza di chiusura per motivi di sicurezza emessa dal Comune di Altavilla, si era opposto tenacemente al provvedimento in quanto sosteneva che in questo modo la chiesa non sarebbe stata mai più riaperta.

    In ventinove anni sono stati eseguiti diversi interventi di ristrutturazione sempre insufficienti per ultimare i lavori ed arrivare alla riapertura della Chiesa. Secondo una stima fatta da un tecnico locale, oggi servirebbero all’incirca 100 mila euro per completare quei lavori (intonaci, pitturazione, pavimento, impianto antintrusione, impianto di illuminazione…) fondamentali per la riapertura dell’edificio.

    Le strade da seguire per reperire i fondi necessari sono tante e bisognerebbe individuare subito quelle percorribili evitando così di festeggiare nel 2010 il trentennale della chiusura delle chiese di San Biagio e Sant’Egidio.

    Vorrei a tal proposito ricordare una richiesta del compaesano Ciccio Mangino, defunto a luglio di quest’anno, che aveva apposto sul portone della chiesa un biglietto nel quale aveva scritto: “Sant’Egidio d’Altavilla Silentina, sei il patrone, apri questo portone / Voglio pregare all’altare maggiore per ricevere la Santa Comunione. / Mangino Francesco altavillese”

    Quanti altavillesi esprimono ancora lo stesso desiderio di Ciccio Mangino?

    martedì 24 marzo 2009

    I promotori dell'Associazione L'Auriga Cilento


    I promotori dell'associazione "L'Auriga Cilento" sono un gruppo di persone originarie di Altavilla Silentina, paese ai limiti del Cilento, che ha offerto loro una serie di spunti di riflessione sulle possibilità di miglioramento dell'intero territorio di cui si sentono parte e i cui centri presentano delle similarità importanti dal punto di vista dell'integrazione territoriale e del livello di sviluppo e di accoglienza di residenti e visitatori.
    Riflessioni che li hanno portati, dopo un primo incontro dal vivo, a tenersi in contatto via Internet. Contatto che ha funzionato talmente bene che li ha spinti a costituirsi in Associazione il 20 marzo 2009. Lo statuto è depositato presso l'Agenzia delle Entrate di Eboli (Salerno) ed è consultabile anche in questo sito.

    Bruno Di Venuta
    Nato il 14/3/1956 ad Altavilla Silentina. Dopo la laurea in Scienze dell’Informazione (Informatica) conseguita nel 1982 a Salerno, si trasferisce a Roma dove tuttora risiede. Ha lavorato come informatico con le aziende SARIN, SIDAC, SARITEL, FINSIEL. Ha maturato esperienze nel settore dell’editoria elettronica partecipando a progetti multimediali con applicazioni su memorie ottiche (VideoDischi, Cd-Rom, DVD…) e in progetti di formazione a distanza (e-learning). Oggi lavora con la società Almaviva Italia (www.almaviva.it) come progettista di sistemi informativi per la Pubblica Amministrazione.
    Il legame e l'amore per il paese natìo è stato sempre vivo ed è per questo motivo che con l’avvento di Internet e del web ha creato il primo sito dedicato ad Altavilla Silentina,http://web.tiscali.it/bdivenuta nel quale erano riportate tutte le informazioni relative al paese.
    In questi ultimi anni ha realizzato i siti web degli artisti altavillesi Alfonso Mangone (http://web.tiscali.it/fernandomangone ) e Salvatore Damiano. L’amore per il paese natio l’ha portato ad ‘indagare’ sui beni storici del paese creando un archivio documentale e fotografico nel quale si possono ritrovare informazioni utili sulla storia altavillese. Parti dell’archivio sono pubblicati sul portale altavillese www.divenuta.it e sul sito www.conventoaltavilla.it.
    Uno studio relativo all’emigrazione altavillese negli Stati Uniti agli inizi del 1900 si è concretizzato con la pubblicazione del libro “La Merica Altavillese”, libro nel quale ha voluto pubblicare informazioni e storie di altavillesi sconosciute ai concittadini.
    E’ deciso ad impegnarsi attivamente, fornendo la propria esperienza e professionalità per tutte le iniziative atte a far uscire il territorio cilentano dalla grave situazione economica-sociale in cui versa nonché denunciare il totale disinteresse, da parte delle Istituzioni, verso il patrimonio storico-ambientale totalmente abbandonato a se stesso. Crede che si debba fare di tutto per fare uscire il paese dal vicolo cieco nel quale si è incanalato ed evitarne la lenta agonia che lo avvolge.

    Elda Lettieri
    E' nata ad Altavilla Silentina da dove nel 1957 è emigrata in Toscana. Si è laureata in Scienze Economiche e Bancarie presso la Facoltà di Scienze Economiche e Bancarie dell'Università degli Studi di Siena con una Tesi di laurea su "Gruppi sociali e dinamiche comunicative".
    In Italia ha maturato una lunga esperienza nel settore della formazione professionale, pubblica e privata soprattutto nell’ambito dei progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo. Le sue competenze specifiche sono selezione, valutazione di progetti, direzione. E’ accreditata e collabora da anni con Università, Amministrazioni pubbliche, Agenzie formative, Scuole, Imprese, liberi professionisti. E’ in grado di trasferire conoscenze consolidate e creare partnariati di elevato livello. In provincia di Siena è stata per 10 anni amministratore della EXECUTIVE PLANNING snc, una società specializzata in formazione professionale e strategie di comunicazione al cui interno ha svolto funzioni dirigenziali, quali responsabile dei progetti formativi, progettazione e gestione dell’Ufficio Stampa. E’ stata per molti anni giornalista, nonché consigliere nazionale de l’ANPAS, organizzazione non profit. Attualmente è presidente di “L’AURIGA” Associazione culturale per la Valdelsa (www.aurigavaldelsa.org).
    Da oltre 3 anni svolge la sua professione in Bulgaria dove ha attivato contatti significativi con importanti istituzioni, Università, Scuole, Accademie, Camere di Commercio, Comuni, Regioni, Agenzie di consulenza e dove ha proposto e realizzato nel 2008, con un partneriato europeo, il Primo “Forum internazionale sull’imprenditoria femminile in Bulgaria”. Attualmente è Amministratore delegato della POLYMETIS srl, Presidente di tre Organizzazioni non governative: “SELENA”, Associazioni donne imprenditrici della Bulgaria, “AURIGA” Tourist Academy, “IMPULSI”, Struttura integrata di consulenza in sviluppo d’impresa gestita in collaborazione con l’Università di Siena. E’ Vicepresidente di “MODARTECH Italian-Bulgarian Institute of Fashion and Technology”. Tutti organismi che ha creato con partner italiani e bulgari.
    Elda è innamoratissima della sua terra nativa, dove torna ogni volta che gli impegni professionali glielo consentono. Emblematico quello che ha scritto anni fa su alcune riviste toscane: “C’è un altro importante sogno nel cassetto che avrei voluto raggiungere, ci ho provato però senza successo. Questo è forse uno dei “fallimenti” della mia vita che ho accettato con meno dolore degli altri. Avrei voluto mettere a disposizione la mia esperienza professionale per aiutare i giovani della mia terra, del mio Sud, a non emigrare per altre terre, a contribuire alla loro formazione professionale per cercare di fargli trovare a casa propria uno sbocco occupazionale adeguato e rispondente alle proprie caratteristiche ed ambizioni. La mia è stata una sofferenza che ha lasciato tante ferite, ancora oggi doloranti, vorrei evitare ad altri giovani piangere le mie stesse lacrime. Non mi sento figlia di nessuna terra…Le radici sono dove non è il mio corpo e la mia testa. E’ una sensazione che, se possibile, consiglio di evitare”.
    www.eldalettieri.it

    Diomira Cennamo
    Nasce ad Altavilla Silentina nel 1980. Si laurea con lode in Filosofia, con la tesi di laurea interdisciplinare “La Metafora nelle Scienze Cognitive” presso la cattedra di Semiotica dell’Università “La Sapienza” di Roma. Frequenta il Corso “Donne e nuove tecnologie”, organizzato dal Comune di Roma con l’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma per promuovere la presenza manageriale delle donne nel settore delle ICT. Consegue a Milano il Master post lauream in Marketing e Comunicazione d’Impresa, presso “Accademia di Comunicazione”, presieduta da Michelangelo Tagliaferri.
    Ha svolto attività di Responsabile Ufficio Stampa per il 2° “Festival Internazionale della Mitologia”, tenutosi a Paestum nel 2007, e per diversi eventi ed aziende a Salerno e Milano.
    E' giornalista pubblicista e collabora con le testate di informazione locale “Unico Cilento e Vallo di Diano”, “Il Salernitano”, “Il Giornale di Eboli”.
    Ha fondato e gestito il blog de “La Collina degli Ulivi”, mensile di informazione delle 'colline gemelle' di Altavilla Silentina e Albanella, diretto da Oreste Mottola. Ha collaborato con testate specialistiche a diffusione nazionale (“ArcheoNews”, “7th Floor”) e partecipa al blog di approfondimento “Le Aziende In-Visibili” di Nova 100 del Sole 24 Ore, in cui si occupa di comunicazione on e off line (marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/).
    Ha partecipato alla scrittura del Romanzo collettivo “Le Aziende In-Visibili” come co-autrice insieme ad Enrico Bertolino, Walter Veltroni, Paolo Savona, Francesco Morace ed altri nomi di spicco dell’economia e della cultura italiana. Per il romanzo, curato da Marco Minghetti ed edito da Scheiwiller, sta collaborando alla realizzazione di una versione multimediale.
    Ha collaborato con Progetto Kublai del Ministero dello Sviluppo Economico per il supporto imprenditoriale alle iniziative di creatività legate allo sviluppo locale (http://www.progettokublai.net), un progetto multipiattaforma che ha utilizzato strumenti di comunicazione avanzati come blog, social network e Second Life.
    E’ socio fondatore con gli editori Alberto Castelvecchi e Francesco Aliberti di MayDay Production srl di Milano, Società di editoria multimediale avanzata (www.maydayproduction.com), in cui è Project Manager.
    E’ uno degli obiettivi della sua vita quello di veder ‘tornare in vita’ i beni culturali e paesaggistici del territorio che ama visceralmente, beni che attualmente periscono nell’incuria e nel disinteresse e in cui intravede una grande risorsa culturale ed economica.
    “Gli studi di marketing hanno fatto germogliare e crescere inarrestabilmente in me la volontà di applicare la formula del marketing territoriale alla terra in cui sono nata e cresciuta e in cui ho intenzione di riportare quello che di buono ho appreso fuori. Ho infatti compreso che per far ripartire l’economia altavillese e cilentana non è sufficiente la buona volontà, ma è necessario uno sforzo coordinato di competenze manageriali di tipo diverso e di sforzi strategici di integrazione con il tessuto culturale ed istituzionale”.
    http://righedidiomira.blogspot.com/
    http://lacollinadegliulivi.blogspot.com/
    http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/le_aziende_e_la_comunicazione/

    Fabio Sacco
    Nasce a Salerno il 15/09/1976 da padre altavillese e madre albanellese. La sua famiglia, quindi, è sostanzialmente divisa equamente tra i due comuni formanti le "colline gemelle".
    Vive ad Altavilla fino all'età di 13 anni, quando la sua famiglia decide di trasferirsi a Matinella, nel comune di Albanella.
    All'età di 19 anni si trasferisce a Napoli per motivi di studio e nel dicembre del 2006 si laurea in Ingegneria delle TeleComunicazioni all'Università di Napoli Federico II, con una tesi in Reti di Calcolatori riguardante lo sviluppo di servizi mobile per applicazioni turistiche del titolo "mTouristGPS: Servizi Informativi Mobile GPS per il supporto al turista".
    Da gennaio 2007 al novembre 2009 lavora in e-Utile S.p.A. (51% Siemens, 49% A2A), una società di consulenza IT specializzata per dare supporto alle Utility che producono, distribuiscono e vendono energia.
    Da Dicembre 2009 ad oggi lavora per Enel Produzione S.p.A., settore Energy Management - Ottimizzazione della Produzione. La sede di lavoro è Roma.

    Da sempre appassionato di storia e cultura locale altavillese, sogna un giorno di riuscire a portare a termine l'ambizioso progetto di scrivere un romanzo storico ambientato, in buona parte, ad Altavilla Silentina nei giorni dello sbarco alleato nel 1943. Spesso organizza, con i suoi amici "forestieri" (per lo più emigranti altavillesi), delle visite guidate tra le bellezze nascoste e dimenticate di Altavilla. La speranza è quella di riuscire a realizzare qualcosa di concreto per far si che le tante potenzialità inespresse e non sfruttate possano essere finalmente rivalutate e riconosciute come meritano.

    http://www.linkedin.com/in/saccofabio

    Tiziana Rubano
    Tiziana Rubano nasce a Torino il 18/12/1974 da genitori altavillesi. Si laurea con 108/110 in Lettere Moderne, indirizzo Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Torino, titolo della tesi “Virginia Woolf: un mondo di immagini e colori” in cui analizza il rapporto della tormentata scrittrice inglese con le arti visive sotto ogni aspetto.
    Sviluppa diverse esperienze professionali nei più svariati ambiti (formazione; marketing; contabilità; gestione d’impresa) collaborando con aziende della Grande Distribuzione, della formazione professionale a livello nazionale e dell'impreditoria edile, con la speranza, sempre viva, di potersi un giorno realizzare nel campo artistico-culturale, sua vera passione.
    Attualmente riveste la carica di amministratore delegato della Nimbus srl, società di servizi per conto terzi.
    Socio fondatore dell’Associazione Culturale “A.CU.M.E.”, che si prefigge come obiettivo, fra gli altri, il recupero delle tradizioni e della cultura popolare del Sud Italia, per la quale è attualmente impegnata (in collaborazione con Elvira Gorga) nella raccolta di notizie e immagini sul Cilento che andranno a confluire in un documento visivo e cartaceo da presentare nel Nord Italia. Appassionata anche alla questione ambientale per cui è occupata nella stesura di un romanzo-documentario sulla drammatica realtà delle discariche abusive.
    Legata indissolubilmente alle proprie radici, si considera “divisa a metà” e così lo giustifica:
    “ Con il corpo a Torino e la testa a Sud...Ecco perché divisa a metà. Immensamente grata per quello che mi ha dato la mia città e, per carità, la amo, come si può amare una balia che ti ha cresciuta, ma la mamma è un'altra cosa e la mia mamma è il Cilento. Terra di fate e gnomi, eroi e contadini, scrittori e pescatori, cultura e manovalanza. Regina del vento e bagnata dal mare. Grotte e monti. Musica e tradizione, folklore e calore. Terra strana, chiusa, introversa, gelosa delle sue ricchezze, a volte bizzarra nelle sue stranezze. Terra scoperta e ancora tutta da scoprire. Può dare tanto basta darle la possibilità…" E questo è uno dei suoi obiettivi: dare la possibilità ad Altavilla e il Cilento di potersi esprimere nelle loro immense potenzialità.

    Elvira Rita Gorga
    Elvira Rita Gorga è nata a Torino il 28/05/1976. Ha conseguito il diploma di Geometra nel 1995 e nel 2001 l’abilitazione alla professione. Dopo il diploma ha collaborato con diversi studi tecnici in ambito edilizio e dal 1998 lavora presso l’Agenzia del Territorio in qualità di Assistente Tecnico.
    Originaria di Altavilla Silentina, considerato per lei un punto fermo, un luogo dove rigenerare il proprio spirito, dove ritorna nei periodi di vacanza e con orgoglio conduce amici e conoscenti e dove sin da piccola si appassiona ai suoni e alle danze tradizionali del sud Italia attraverso gli antichi canti cilentani che nonni e prozii accompagnati dal suono dell’organetto intonavano durante le feste in famiglia.
    Negli anni a seguire decide di estendere e approfondire la propria conoscenza attraverso corsi e stage sul suono dei tamburi a cornice, canto e ballo nella musica tradizionale del sud Italia avendo come insegnanti personaggi molto noti nell’ambiente tra cui Ugo Maiorano (Campania, Agro nocerino sarnese – Tammurriata), I Virtuosi della Tarantella ( Campania, Montemarano – Tarantella), Alfio Antico ( percussioni su tamburo a cornice), Gianluca Longo (Puglia, Salento – Pizzica), Anna Cinzia Villani ( Puglia, alto salento – canto) e altri.
    Dalla loro origine nel 2006 fino all’estate del 2008, voce, tamburello e tammorra de “I Trulleri”.

    Nel settembre del 2008 fonda il gruppo “Arteddeca”, musiche, canti e balli dal sud Italia di cui anche qui è voce, tamburello e tammorra www.myspace.com/arteddeca.
    La passione per la musica tradizionale del sud Italia la porta a spostarsi spesso al sud per conoscere da vicino la realtà della musica tradizionale e le feste, soprattutto nella sua regione di origine, la Campania, per quanto riguarda la Tammurriata. E’ soprattutto durante queste manifestazioni che conosce numerose persone “portatrici” di tradizione che rafforzano il suo entusiasmo e passione, da qui l’idea con Fiorella Celso di dare vita a “FiorElvi” www.myspace.com/fiorelvi che si occupa dell’organizzazione a Torino di stage di ballo e musica tradizionale del sud Italia con musicisti e ballerini provenienti dall’area interessata. “FiorElvi” ha collaborato da prima con l’Associazione di promozione sociale SONES poi con l’ Associazione privata “no profit” “A.Cu.M.E. – Arte, Cultura, Musica ed Eventi” nata nel febbraio del 2009 e di cui Elvira Rita Gorga è uno dei soci fondatori.
    Con Tiziana Rubano è ora impegnata nella ricerca di materiale sul cilento attraverso scritti, contatti sul luogo e visite dell’area per la creazione di un libro + supporto video da presentare al nord Italia.

    Francesco Tesauro
    Nato nel novembre del 1979 ad Eboli (Sa). E’ attualmente studente di Medicina e Chirurgia presso l'Università"La Sapienza" di Roma.
    Presidente dell'associazione"Altavilla Viva" nel bienno 2004-05,è sempre stato vicino alle problematiche giovanili del suo territorio.
    Collabora con un'associazione romana impegnata nell'organizzazione di eventi culturali.