sabato 1 agosto 2015

Fenisia Cennamo fra i curatori della mostra Le Isole Incantate

Le Isole incantate. Vedute dei domini Borromeo da Gaspar van Wittel  a Luigi Ashton


L’ultima edizione del Salone Internazionale del Libro,  vetrina per eccellenza delle principali pubblicazioni avutesi nell’anno corrente, ha visto la presenza presso lo stand della casa editrice Scalpendi, del catalogo della mostra Le Isole incantate: Vedute dei domini Borromeo da Gaspar van Wittel  a Luigi Ashton.

La collaborazione tra la famiglia Borromeo e l’Università degli Studi di Torino ha permesso la realizzazione di questo allestimento, il primo per la cornice barocca del palazzo principesco dell’Isola Bella, curato dal professore Alessandro Morandotti con la collaborazione della nostra socia Fenisia Cennamo, Veronica Drago ed Elisabetta Silvello. 

La mostra, che si concluderà il 25 ottobre con la fine della stagione delle viste alle Isole Borromee, racconta la grandissima fortuna iconografica e letteraria che i domini Borromeo hanno avuto  tra il secolo XVII e XIX. Le opere esposte, provenienti per la maggior parte  dalla ricca collezione di famiglia, vedono alternarsi illustri nomi, come Gaspar van Wittel (padre del celebre architetto Luigi Vanvitelli) e Carlo Fontana, ad artisti come Alessandro Antoniani riscoperti proprio in questa occasione. 
A corona di tutto i diari di viaggio dei gentiluomini di tutta Europa che in quei secoli sceglievano di valicare le Alpi per compiere il Grand Tour, di cui le Isole erano una tappa immancabile, catapultano il visitatore in tempi lontani e scenari fiabeschi. 


Guarda il video dal minuto 16.59

venerdì 10 luglio 2015

Albanella, familiari Fusco-Miniaci ambasciatori per il mondo





Tour 2
Il gruppo di turisti 

Albanella. Serata ricca di emozioni al “Country Persano Club”  dove sono state consegnate, dal sindaco Renato Josca, le onorificenze di ambasciatori per il mondo a quattro cittadini americani delle famiglie Fusco e Miniaci, originarie del comune di Albanella.Gli ospiti hanno trascorso una settimana presso la struttura gestita da Antonio Miniaci ed hanno avuto la possibilità di entrare a stretto contatto con le bellezze caratterizzanti del territorio. 
Grazie all'impegno di Antonella Maraio, membro del consiglio di amministrazione dell’associazione “Auriga Cilento”, è stato organizzato anche un tour storico, culturale e religioso: prima tappa ai templi di Paestum, poi visita alla chiesa di S. Biagio ad Altavilla Silentina, giro nel centro storico di Albanella, scoperta della cappella dell’Apocalisse dedicata a S. Giovanni Evangelista costruita ad opera dello storico albanellese Gaetano Ricco e visita presso l’azienda bufalina ‘Nuova San Cesareo’ dove, alla presenza di Letizia Gallipoli, vicepresidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, sono state illustrate le fasi dell’allevamento bufalino’.


“L’incontro, il dialogo e il confronto con popoli di diversa identità culturale e linguistica è sempre un momento di crescita. È stato emozionate – ha dichiarato Antonella Maraio, che ha fatto anche da mediatore linguistico – far conoscere le nostre ricchezze e vedere il loro entusiasmo nel voler partecipare con attenzione massima ad ogni tappa del tour. I bambini erano estasiati di assistere da vicino alle attività connesse all'allevamento bufalino ma anche curiosissimi di fronte a tutte le tematiche culturali proposte. Questo ci fa capire che il nostro territorio ha un grande patrimonio da valorizzare. Continueremo a promuovere le nostre bellezze e a far capire che basta davvero poco per realizzare momenti di grande arricchimento“.

mercoledì 29 aprile 2015

Presentazione del libro "Bosnia-Erzegovina: uno stato contemporaneo" di Marialuisa Scovotto

L'Auriga Cilento è orgogliosa di presentare l'ultimo lavoro della dott.sa Marialuisa Scovotto, storica specializzata in studi dell'Europa orientale e dei Balcani, docente alla UNINT di Roma e direttore dell’Associazione Europea di Studi Internazionali e, soprattutto, figlia della nostra terra. 
"Bosnia-Erzegovina: uno stato contemporaneo" di Marialuisa Scovotto Aracne Editrice

L'evento sarà ad ingresso libero e si terrà domenica 3 maggio 2015 alle ore 17:30 presso il Persano Country Club, via Borgo San Cesareo, Albanella (SA)
Saluti di apertura: Valeria Mazzarella e Antonio Miniaci.
Coordinamento: Antonella Maraio.



"I vari progetti nazionali balcanici che presero slancio in momenti diversi nella prima metà del novecento rappresentarono un ampio spettro di possibilità per la definizione delle comunità nazionali nel corso del secolo. Oggi le organizzazioni governative occidentali hanno investito molto nell’intera area dei Balcani occidentali trasformando la regione in un laboratorio per le politiche europee. La Bosnia-Erzegovina ha finora rappresentato il banco di prova più importante di questo laboratorio." 

Per saperne di più: http://europa.eu/!bV64QV

martedì 24 marzo 2015

SAN BIAGIO: Anche Altavilla Silentina nel libro del Patrono di Cento

Qualche giorno fa abbiamo piacevolmente appreso che il 22 marzo la reliquia di San Biagio custodita ad Altavilla nella chiesa omonima è stata ospitata dalla comunità cattolica di Grazzanise (CE) che sta celebrando l’anno giubilare preparatorio ai 1700 anni del Martirio di San Biagio. Cogliamo dunque l'occasione per pubblicare il Comunicato Stampa di presentazione del libro San Biagio Patrono di Cento. Iconografia, arte e devozione in Italia al quale l'Auriga Cilento ha contribuito fornendo materiale relativo al ciclo pittorico di Nicola Peccheneda alla studiosa Stefania Colafranceschi che costretta a scegliere ha potuto così inserire almeno il dipinto San Biagio che guarisce un appestato

Ringraziamo dunque la dott.ssa Colafranceschi per averci contattato e reso così possibile la conoscenza all'esterno della ricchezza, poco valorizzata, che possediamo quasi inconsapevolmente. 

Comunicato Stampa 
Un volume dedicato alla figura di San Biagio 

CENTO. Dedicato alla figura di San Biagio, patrono di Cento, e stimolo al recupero post sisma dell'omonima basilica Collegiata che ne custodisce icone, segni, simboli e reliquie, è stato presentato il volume San Biagio, patrono di Cento. Iconografia, arte e devozione in Italia. Promosso dal centro studi Girolamo Baruffaldi e dall'Associazione Imprenditori centesi per la Cultura, il libro è stato curato da Stefania Colafranceschi, Tiziana Contri e Cristina Grimaldi Fava (Minerva Edizioni). Presente al cinema teatro don Zucchini tutto il mondo della cultura e dell'imprenditoria centese. A moderare l'incontro, la co-curatrice Cristina Grimaldi Fava: «Quest'opera – ha spiegato - doveva essere pubblicata due anni fa come strenna natalizia dell'Associazione Imprenditori e del Centro Studi Baruffaldi, che ne aveva suggerito il progetto. Poi il terremoto ce l'ha impedito. Ma la voglia di andare avanti ha prevalso, realizzando un libro che verrà distribuito in musei e biblioteche, e il ricavato della sua vendita, sarà destinato al recupero post sisma della basilica Collegiata dedicata al Santo per eccellenza dei centesi». Nel promuovere e sostenere il volume, il Centro Studi Baruffaldi e l’Associazione Imprenditori centesi per la Cultura col presidente Stefano Borghi: «Un'opera che rimarrà punto di riferimento non solo per noi centesi». Una ricerca arricchita dal contributo di mons. Baviera (presidente emerito del Centro Studi), assente alla presentazione in quanto ricoverato in ospedale. Per lui, l'intervento di don Riccardo Pane, in qualità di archivista arcivescovile di Bologna. Ad illustrare le virtù di “San Biagio, vescovo, martire, guaritore, intercessore e patrono”, Stefania Colafranceschi (studiosa di iconografia sacra), mentre a documentare le radici profonde della religiosità popolare e della devozione dei Centesi verso San Biagio, Tiziana Contri. Un percorso iconografico che ha permesso ad Antonella Mampieri (storico dell’arte dell’Istituzione Bologna Musei) di raccontare «la vita di San Biagio, rendendo visibile l’amore, l’intercessione e l’offerta della vita di questo straordinario uomo di Dio». (be.ba.) 
24 novembre 2014

lunedì 16 giugno 2014

I LUOGHI DEL CUORE: VOTA L'ORGANO DEL CONVENTO E CONTRIBUISCI A FAR DIVENTARE ALTAVILLA "CITTA' DELLA MUSICA SACRA"!

Foto di Antonella Guerra
È iniziata il 13 maggio la settima edizione dell'iniziativa promossa dal FAI - Fondo ambiente italiano per salvare i luoghi dimenticati d'Italia. Tutti i cittadini potranno votare il loro luogo preferito e bastano solo mille segnalazioni per presentare al FAI una richiesta di intervento! 

Il Tavolo Tecnico per il Recupero del Patrimonio Altavillese, presieduto da Padre Costantino Liberti, da tempo sta lavorando ad un progetto ambizioso: quello di far diventare Altavilla "città della musica sacra" partendo dall'assunto che esistono sul territorio ben tre organi del Settecento. Il primo, quello di San Biagio, di recente è "rinato" grazie alla generosità della popolazione. Il secondo, quello di Sant'Egidio, rientra in un discorso più ampio di recupero e riapertura della chiesa stessa. Per il terzo, collocato nella Chiesa di San Francesco, dobbiamo nuovamente mobilitarci facendo leva sulla sensibilità della popolazione. Basta poco, pochissimo, un click! Abbiamo dalla nostra l'esperienza dell'organista di fama internazionale Matteo Imbruno e il puntuale e prezioso sostegno della Soprintendenza BSAE di Sa e Av che hanno sposato la causa con entusiasmo. 

Allora, forza, aprite il link e votate qui! Ma non solo, diffondete, diffondete, diffondete! Bastano solo 1000 segnalazioni!

Questa la presentazione che trovate anche sul sito del FAI:
"Sopra la porta maggiore poi, v'è un bravo orchestra ben scorniciato, indorato e quatrificato di color torchino su fondo bianco, in mezzo del quale v'è l'organo fatto dal celebre Carelli del Vallo di Novi di questa provincia, di dieci registri, la cui cassa ben intagliata e indorata, sta colorata anche al orchestra". Così si legge nei precisi Inventari Napoleonici delle Opere d'Arte del Salernitano di Luigi Avino. L' organo datato 1755 è grandioso, sonoro e tutto dorato, ma necessita di un accurato restauro. Ad oggi, molte canne sono mancanti perché asportate durante la guerra 1940-43. L'importanza del recupero è dovuta - oltre che all'obbligo morale di restituire un bene alla cittadinanza - al progetto ambizioso a cui stanno lavorando diverse Associazioni, la Soprintendenza BSAE, i Padri Vocazionisti e organisti di fama internazionale: far divenire Altavilla "città della musica sacra". Questo per via della sua vocazione, della sua storia e della presenza di altri organi settecenteschi di elevata fattura. Uno di questi, conservato nella chiesa di San Biagio, di recente è tornato in vita grazie alla generosità della popolazione. 

Come sempre, contiamo su di voi!

martedì 3 giugno 2014

AURIGA CILENTO DA OGGI SU INSTAGRAM. ASPETTIAMO LE VOSTRE FOTO!

Anche l'Auriga Cilento da oggi è su Instagram! Seguici su @auriga_cilento e taggaci nelle tue foto! Catturiamo le bellezze del nostro territorio e condividiamole, ma non solo: lì dove necessita segnaliamo i casi di incuria e di abbandono di una chiesa, di un sito archeologico, di una spiaggia. Le immagini, a volte, valgono più di mille parole e non dimentichiamo mai di essere noi le sentinelle del territorio! A presto, su Instagram.

venerdì 16 maggio 2014

Eletti i nuovi organi direttivi dell’Auriga Cilento



Squadra che vince non si cambia, ma si allarga. Questo è il motto dell’Auriga Cilento, associazione per lo Sviluppo e Promozione del Territorio che dopo aver eletto il nuovo Consiglio Direttivo formato da ben 11 elementi, nella riunione del 12 maggio ha confermato l’Ufficio di Presidenza e i vecchi consiglieri. Tiziana Rubano, originaria di Altavilla Silentina, quindi alla Presidenza per altri quattro anni affiancata dal Vice Presidente per metà albanellese Fabio Sacco. Rimangono Elda Lettieri, esperta di rapporti internazionali, l’avvocato Gaetano Lupi e l’insegnante di lingue Antonella Maraio apprezzati professionisti che hanno lavorato in questi anni per ottenere i risultati raggiunti e a questi si aggiungono il cardiochirurgo e artista Carlo Sassi, il docente universitario Pasquale Iannoto, la laureanda in Storia dell’Arte Fenisia Cennamo, Antonella Guerra e Annamaria Lettieri entrambe esperte del settore turistico. Infine, dalla Toscana, la giornalista e neo presidente dell’Auriga Valdelsa Carlotta Lettieri. L’inserimento di quest’ultima segue l’analogo di Tiziana Rubano nel Consiglio Direttivo dell’Auriga Valdelsa, iniziativa che avvalora e rafforza i rapporti di amicizia e collaborazione tra le due associazioni. Si fortifica dunque il ponte fra Altavilla e Albanella, paesi da cui proviene la maggior parte dei consiglieri e fra la Valdelsa e il Cilento.

Tiziana Rubano, imprenditrice e giornalista, nel ringraziare per la fiducia accordata e nell’esprimere la propria soddisfazione ha invitato a guardare avanti alle sfide per il futuro: “Nei prossimi quattro anni l’Auriga dovrà innanzitutto tornare alle finalità decise in sede di costituzione cioè avviare programmi di cooperazione intercomunali pensando al Cilento come un’unica grande realtà da far dialogare con partner nazionali e internazionali, presentare progetti di rete e investire nell’ambito della formazione di nuove figure professionali di cui il territorio necessita. Tutto questo senza tralasciare l’impegno quotidiano per il recupero e la tutela dei beni storici e artistici che ad oggi ha portato ottimi risultati. Sono certa che l’entrata nel gruppo di figure di grandi professionisti e conoscitori della realtà locale come Carlo Sassi e Pasquale Iannoto oltre che di giovani volonterose di mettersi alla prova coordinate dalla “vecchia guardia” ci permetterà di raggiungere altri ambiziosi traguardi”.

A ricoprire il ruolo di segretaria sarà Antonella Guerra mentre quello di tesoriere, per motivi di gestione interna, sarà mantenuto dalla stessa Presidente Tiziana Rubano .

Ufficio Stampa
Auriga Cilento

martedì 8 aprile 2014

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI



I soci dell'Auriga Cilento sono invitati all'ASSEMBLEA DEI SOCI che avrà luogo mercoledì 23 aprile alle 17,00 in prima convocazione e alle 17,30 in seconda e ultima convocazione presso la sede legale dell’associazione in Via Giovanni Marra n. 2 Località Cerrelli – Altavilla Silentina.

Questi i punti all’Ordine Del Giorno:
  • rendiconto attività Auriga dalla sua costituzione a oggi
  • approvazione bilancio consuntivo anno 2013
  • elezione Consiglio Direttivo per il quadriennio 2014 – 2018
  • Proposte per attività future
  • Varie ed eventuali
Per quanto riguarda il punto 3, i soci interessati a far parte del Consiglio Direttivo per i prossimi quattro anni sono invitati a presentare la propria candidatura compilando l’allegato A (mandato via mail) e inviandolo all'indirizzo aurigacilento@gmail.com entro e non oltre il 16 aprile 2014 (qualora non si disponesse di posta elettronica si può richiedere la propria candidatura contattando il numero 347/77.87.155347/77.87.155 entro la stessa data).

Per aiutarci ad organizzare al meglio la riunione Vi chiediamo altresì di confermare la Vostra presenza al nostro indirizzo mail o al numero telefonico 347/77.87.155347/77.87.155

Il Presidente
Tiziana Rubano
Auriga Cilento

lunedì 23 dicembre 2013

Buone Feste - Auriga Cilento

Approfittiamo del Natale per inaugurare il nostro nuovo progetto: una news letter periodica che arriverà ai soci, agli amici, alle Istituzioni e agli interessati che ci comunicheranno il loro indirizzo mail. Vi racconterà non solo delle iniziative Auriga ma anche e soprattutto delle occasioni del territorio, dei buoni esempi e delle esperienze ripetibili. Le opportunità esistono, impariamo insieme a coglierle. Buon Natale e Felice Anno Nuovo dal Consiglio Direttivo Auriga Cilento.
 

lunedì 30 settembre 2013

Inaugurazione organo attribuito a Silverio Carelli da Vallo nella chiesa di San Biagio.



Nell’attesa della Messa Solenne di domenica 22 alla presenza del Vescovo Monsignor Ciro Miniero con rito di benedizione dell'organo e concerto del musicista Monsignor Vincenzo De Gregorio, la seconda parte dell’evento “Una voce che ci eleva al cielo” (leggi prima parte) di sabato 21 settembre è stata interamente dedicata allo strumento attributo a Silverio Carelli da Vallo, al suo recente restauro e agli ultimi lavori da eseguire all’interno della chiesa di San Biagio.

Ha aperto il convegno chi, più di ogni altra persona con Padre Costantino Liberti, ha il merito degli obiettivi raggiunti nell’ultimo anno in termini di recupero del patrimonio altavillese: Filomena Mangone, storico dell’arte direttore, funzionario di zona della Soprintendenza BSAE. Valorizzazione effetto della tutela il titolo dell’intervento nel quale il funzionario ha sottolineato il valore della restituzione alla comunità di due beni, la chiesa e l’organo, per troppo tempo preclusi alla popolazione nonostante l’importante intervento di fondi pubblici.

Tiziana Rubano, presidente dell’Auriga Cilento, ha fatto il punto della raccolta fondi meritevole di aver raggiunto oltre € 12000, tutte donazioni regolarmente certificate (vai al riepilogo). I benefattori sono stati ringraziati singolarmente così come i tanti che nelle ultime ore si stanno muovendo in una straordinaria gara di solidarietà per contribuire alle ultime spese relative al restauro del confessionale, ai costi dei sensori da installare alle tele per permettere alla chiesa di rimanere sempre aperta e visitabile e al rifacimento degli ambienti annessi al Succorpo. Il dottor Carlo Sassi, figlio d’Altavilla, famoso cardiochirurgo e scultore ha messo a disposizione circa trenta litografie sul Palio di Piancastagnaio (Si) da vendere a dieci euro e un bronzetto da destinare a premio della lotteria, la stessa che con il primo numero aggiudicherà un’opera del famoso pittore locale Alfonso Mangone. In vendita anche i lavori artigianali delle talentuose volontarie del Gruppo Missioni Vocazioniste.

Relazione strettamente tecnica la successiva a cura del restauratore Roberto Curletto della Bottega Organara Curletto che ha informato sul delicato lavoro di restauro e montaggio dell’organo mostrando le immagini e lo stato del bene dalla consegna ad oggi.
  
L’occasione è stata propizia per aggiornare sui risultati e prossimi impegni del Tavolo Tecnico Permanente per il Recupero del Patrimonio Altavillese. Presieduto da Padre Costantino e formato dalle principali associazioni locali, dalla Soprintendenza e dal Comune, il team rappresentato da Virgilio Mari, presidente di Argonauta, ha presentato la cartina turistica appena stampata e finanziata dalle strutture ricettive presenti sul territorio, le schede didattiche relative al ciclo pittorico di Nicola Peccheneda e l’audioguida per la chiesa di San Biagio, quest’ultima assunta come modello da replicare. Un lavoro serio e costruttivo la cui importanza è stata sottolineata anche da Michele Gallo, delegato dei Lyons, i quali hanno partecipato alla raccolta fondi per l’organo con le vendite del libro Le Novelle dell’Acquafetente di Padre Candido Gallo.

Ha chiuso l’incontro Padre Costantino Liberti già parroco e rettore del Convento di San Francesco al quale sono andati i ringraziamenti di tutti i presenti - visibilmente emozionati - per i risultati raggiunti, l'entusiasmo e la passione con la quale partecipa da protagonista ad ogni impresa.

Commemorazione delle vittime del settembre 1943


Prima parte della serata “Una voce che ci eleva al cielo”. Chiesa di San Biagio - Altavilla Silentina (Sa). 21 settembre 2013

Dopo meno di un anno dalla riapertura della chiesa, la comunità di Altavilla, sabato 21 settembre si è ritrovata nuovamente in San Biagio per ricordare un importante evento che ha segnato la sua storia, lo Sbarco Alleato e l’Operazione Avalanche, e per inaugurare un prezioso bene − l’organo − che finalmente è tornato nella sua casa, fra la sua gente, a fare quello per cui è stato realizzato: diffondere musica in un luogo sacro.  

Dopo i saluti di Padre Costantino, del nuovo parroco Padre Antonio Razzano, del Presidente del Consiglio Comunale Michele Ingenito e del sindaco Antonio Marra, sulle note dell'inno nazionale cantato dai tre cori (Coro Parrocchiale, Amici di Don Giustino, MusicaNova) uniti per l’occasione, è iniziata la Commemorazione delle vittime del settembre 1943. Particolare il taglio che si è voluto dare, tutto legato al ruolo che la chiesa di San Biagio ebbe in quei giorni.  

Settant’anni fa − ha ricordato Tiziana Rubano, presidente dell’Auriga e moderatrice della serata − questi furono per tutta la Piana del Sele e in particolare per Altavilla giorni di lutto e di violenze. Il Generale Fred. L.Walker Comandante della 36° Divisione degli Stati Uniti scriveva: “Sono passato di nuovo da Altavilla oggi. Le case sono distrutte, le strade sono bloccate dai detriti, c’è ancora puzza di cadaveri. Il bombardamento di questa città, piena di famiglie abbandonate, fu brutale e senza alcuno scopo. La popolazione è poverissima, inconsapevole, molto religiosa; tutta immersa in un immane dolore, con il terrore sui volti”.  

Altavilla, come ben spiegato in Quota 424, documento fondamentale per la memoria di quegli eventi, era un punto nevralgico nell’ambito delle manovre dei belligeranti e questo fu il motivo per il quale gli altavillesi furono costretti a pagare un prezzo altissimo in termini di vite umane. Doveroso il ringraziamento rivolto quindi al Colonnello Gerardo Iorio, per il suo contributo preciso e approfondito, e al Professor Paolo Tesauro Olivieri autore di scritti importanti sul periodo storico in questione, e non solo, la cui recente scomparsa è stata ricordata con un lungo applauso.   

Importante lavoro di recente pubblicazione anche quello dell’Ingegner Rosario Messone: Bombe su Altavilla. Una raccolta di testimonianze dalla quale si è partiti per sottolineare l’importanza della chiesa di San Biagio in ogni fase dello Sbarco. Uno spaccato ritagliato per ricordare le persone che hanno pagato con la vita la scelta di non lasciare Altavilla e per ritrovare nel passato gli elementi fortificanti del legame della cittadinanza con questo luogo sacro.  

San Biagio, terrazza sul Mediterraneo, importante fin dai primi giorni. 
La mattina del 9 settembre mi recai alla chiesa di San Biagio e dal sagrato vidi in mare tante navi sormontate di grossi aerostati di sbarramento aereo. Verso Battipaglia s’innalzavano colonne di fumo e alte fiamme.  Alessandro Di Venuta. 

San Biagio vero e proprio rifugio. Una speranza di salvezza fra due Santi.
Il giorno 13 settembre del 1943 molte persone erano rifugiate nel Succorpo di San Germano. Eravamo più di cinquanta al piano di sotto e oltre cento nella chiesa... All’improvviso arrivò una cannonata, sparata da una nave in mare, che colpì la casa di Giovanni Jenna la quale fu rasa al suolo. Una scheggia di rimbalzo entrò dal finestrino del Succorpo e andò a conficcarsi nella muratura. Un’altra scheggia più piccola danneggiò l’altare del Santo. Noi rimanemmo illesi nonostante il grande spavento e l’isteria generale. Occupammo quel posto fino al 19 settembre quando non udimmo più esplosioni. Imperia Guerra.  
Mi trovavo nel Succorpo della chiesa di San Biagio con molta altra gente. Mancavano i viveri e ogni altra necessità. Per fortuna tra noi c’era uno sfollato di nome Catena; un uomo impavido, energico che operava per il bene di tutti e non solo per sé. Spesso usciva e portava sempre qualcosa da mangiare. Trovava di tutto: salame, polli, pane e ogni altra grazia di Dio. Un giorno, mentre infuriava il bombardamento, le donne presenti riuscirono a cucinare un pentolone di fusilli, mentre Catena riuscì a trovare un barile di vino, dei fichi secchi, del formaggio e un prosciutto trafugato nella casa di Michelangelo; facemmo tutti festa sotto il bombardamento... Il 16 mentre stavamo nel Succorpo, portarono ferita la figlia ventenne dello sfollato Paparella che fu curata da un medico presente tra noi... Il giorno 18 non udendo più segni di guerra mi feci coraggio e andai a riempire un barile d’acqua alla fontana... c’era la calma; solo la Piazza sembrava un cimitero con i suoi morti, fili per terra, case crollate, auto incendiate e tanta gente curiosa che vagabondava. Le vie erano bloccate dai muri crollati. Gli americani, distribuendo viveri in piazza, iniziarono a fraternizzare con la popolazione. Mario Camera. 

San Biagio per comunicare la liberazione 
Si sparse la voce che sul campanile di San Biagio c’era un lenzuolo bianco a significare che in paese non c’erano soldati, perciò mi feci coraggio e decisi di ritornare di nuovo a casa. Amedeo Di Matteo  
Una volta partiti dalla piazza i tedeschi, corsero voci che Ulderico Buonafine aveva fatto sventolare la bandiera bianca sopra il campanile di San Biagio.  Mario Di Matteo 

In quei giorni furono tanti i gesti eroici dei civili. Se n’è voluto ricordare uno in particolare. Di una persona speciale alla quale la maggior parte degli altavillesi è rimasta legata da sincero affetto. Certamente figlia del suo tempo.  

Del racconto, ripreso da un articolo di Oreste Mottola, esistono − va detto − diverse versioni:  
Nessuno ha ancora raccontato il gesto di coraggio dell’allora parroco di Altavilla Silentina, don Domenico Di Paola. Al culmine degli aspri combattimenti con i tedeschi, gli americani volevano fucilare due abitanti. Arrestati e legati, dopo un processo più che sommario, furono schierati in un angolo della piazza. Il plotone era pronto a far fuoco. La loro colpa? Erano restati nelle loro case, non erano sfollati come tutti gli altri, nascosti a poche decine di metri da dove un solo cecchino tedesco aveva dato filo da torcere a molte decine di soldati Usa. Rodolfo Guarino spiaccicava qualche parola di tedesco, mentre Antonino Gallo era un credente della Madonna del Carmelo. Gallo non perse però la calma: s’inginocchiò e pregò a voce alta la sua Madonna. Gli americani rimasero sorpresi e non osarono interromperlo. Quei pochi minuti di attesa consentirono al prete di raggiungere la piazza e reagire. Don Domenico, da cilentano sanguigno, pur senza comprendere una parola d’inglese, seppe farsi capire ed essere convincente. I due malcapitati, grazie al coraggio del prete, ebbero salva la vita. Nei nuovi filmati d’archivio di Pesce si vede don Domenico parlare con i soldati americani: forse proprio durante questa drammatica storia.  

E forse proprio Don Domenico un segno ha voluto mandare quando Padre Costantino, nei giorni in cui ha iniziato a ragionare su una data utile per inaugurare l’organo, riordinando in archivio si è imbattuto in un suo scritto. Risale al settembre 1944 ed è il discorso che fece ad un anno dalla tragedia. Il bisogno di condividerlo è stato da subito forte. Da qui l’idea di far coincidere i due appuntamenti.  
Le parole di Don Domenico sono state lette da Elda Lettieri, anticipate dai suoi ricordi personali e supportate dalle immagini curate da Fabio Sacco e Bruno Di Venuta dell’Auriga Cilento. Una copia della lettera, infine, è stata distribuita a tutti i presenti.

D’accordo con Padre Costantino l’Auriga Cilento, per continuare a lavorare sulla memoria del paese, ha invitato la popolazione a partecipare con ricordi, episodi, aneddoti, foto, ad una prossima pubblicazione proprio sulla vita e il pensiero di Don Domenico Di Paola .  

La prima parte, molto intensa ed emozionante, è stata chiusa da un intervallo musicale diretto dal Maestro Alfonso Caramante e composto da Va’ Pensiero in ricordo dei caduti, Fuga 1000 di Bach suonata da Andrea Belmonte e Vergine degli Angeli canto tanto caro a Don Domenico.