Il Progetto REAL (REINFORCING ENTREPRENEURSHIP IN ADULTS) è giunto finalmente alla fase finale:la piattaforma è online!
Partner italiano è Selena Italy – Associazione per l’Imprenditoria Femminile - di cui fanno parte anche due socie illustri di Auriga Cilento: Elda Lettieri e Tiziana Rubano.
Registrandovi gratuitamente alla piattaforma avrete accesso a 48 lezioni riguardanti imprenditoria e innovazione. I moduli sono composti da slide in power point e video.
Il Progetto REAL (REINFORCING ENTREPRENEURSHIP IN ADULTS) si propone di aiutare i disoccupati ad integrarsi nel mercato del lavoro, diventando imprenditori di se stessi. Per raggiungere tale obiettivo nella prima fase sono stati identificati i bisogni dei giovani e del mercato del lavoro e solo successivamente create le lezioni online nelle quali risulta chiara l’attenzione degli ideatori alle tematiche relative all’innovazione e all’internazionalizzazione, oltre che ad un auspicabile generale aumento del livello di competenze del fruitore.
I 10 Partner del progetto operano in 8 Paesi europei (Germania, Spagna, Bulgaria, Cipro, Svezia, Italia, Grecia, Bulgaria) e il progetto REAL si sta realizzando in contemporanea in tutti questi Paesi. I partner italiani sono Selena Italy Associazione di promozione sociale per l’imprenditoria femminile e Universus CSEI di Bari.
Venuti a conoscenza di un ennesimo tentativo di diffamazione nei confronti della nostra associazione l'ufficio di Presidenza, suo malgrado per la seconda volta in questi anni, è costretto a diffidare chiunque utilizzi il nome dell'Auriga per screditarne l'operato e/o diffondere notizie false. Chiediamo pertanto l'interruzione immediata di ogni atteggiamento offensivo e lesivo nei confronti della nostra immagine.
Questa presa di posizione dura e decisa nasce unicamente nel rispetto dei nostri soci, delle associazioni con le quali collaboriamo da anni e dei cittadini tutti senza i quali alcun obiettivo sarebbe stato raggiunto, come sempre specificato nei nostri comunicati, post e/o incontri pubblici.
L’Associazione ha sempre operato su richiesta e in collaborazione con Enti e Istituzioni che conservano nei propri uffici la documentazione prodotta rendendola pertanto verificabile.
Per ulteriori dettagli sul nostro impegno rimandiamo al Blog dove ben si evince la trasparenza e spirito collaborativo del nostro modus operandi.
Non torneremo sull'argomento né risponderemo ad alcun attacco se non nelle opportune sedi e alla presenza dei Committenti e/o coordinatori di progetti e iniziative pubbliche (Soprintendenza, Comune, Parrocchia) che ci hanno visto fra i collaboratori.
[Altavilla Silentina – teatro di una delle battaglie più cruente seguite allo Sbarco Alleato del 1943. Vittima di bombardamenti che causarono oltre 80 morti]. Da qui scrivo.
Qualche sera fa sono stata invitata a relazionare ad un evento dedicato al Percorso della Memoria che gli amici del Comitato per il 70esimo dallo Sbarco Alleato hanno ideato e intorno al quale contano di coinvolgere i tanti attori del territorio che possono portare un contributo alla causa, anche in termini di piccolo-medio indotto turistico.
Doveroso è da parte mia ringraziarli nuovamente per avermi permesso di presenziare di fronte ad un pubblico d’eccezione composto dalle massime cariche della Provincia di Salerno. Dato il tema, la memoria, è un gesto che mi piace leggere — e apprezzo molto — come riconoscimento verso il lavoro che con Auriga Cilento stiamo facendo in questo senso, per ultimo con il progetto di digitalizzazione degli archivi storici iniziato ormai un anno fa.
Presentare il Percorso della Memoria legato ai Fatti del ‘43 è stata occasione per me anche di proporre una riflessione, fra le associazioni, l’amministrazione locale e i cittadini interessati, sulla chiave di utilizzo che vogliamo dare a questa e altre iniziative che si stanno sviluppando nell’ambito del recupero e valorizzazione di beni tangibili (vedi San Biagio) e intangibili (memoria). Non è un caso che le parole recupero e valorizzazione viaggino spesso insieme.
Moltissimi
sono stati i progetti presentati seguendo leLINEE DEL CUORE dunque l’analisi ha
richiesto molti mesi e un lungo iter di valutazione, che ha comportato numerosi
approfondimenti.
Entrati di diritto avendo superato i 1000 voti con il
nostro luogo, l’organo Carrelli di Vallo del Convento, abbiamo incrociato le
dita in quanto la classifica generale ci vedeva ben posizionati in relazione
alla tipologia e alla provenienza. Alla fine i progetti finanziati sono solo 23
e noi risultiamo fra gli ammessi, ma non finanziati per esaurimento fondi.
La cattiva notizia dunque è che non riceveremo il contributo, la buona è
che i numeri parlano di un gruppo che ha lavorato bene non esitando a
sacrificare serate estive per raggiungere l’obiettivo. La scelta tra l’altro
non è stata insensata in quanto fra i “finanziabili” c’è proprio un organo:
Antegnani di Brescia con ben 20254 voti.
Non perdiamoci d’animo, ma partiamo dalle 1699 firme che rimangono lì disponibili
per supportare altre iniziative finalizzate a far tornare in vita un altro
importante pezzo di storia musicale e religiosa del nostro paese dopo quello di
San Biagio.
Un grazie va ai componenti dell’Auriga Cilento di Altavilla e Albanella che hanno proposto, promosso e monitorato l'iniziativa, al Tavolo Tecnico per il Recupero del Patrimonio e, infine, ai tanti giovani che hanno portato entusiasmo e materiale importante: Oreste
Acito, Antonio Bruno, Giovanni Pacifico, Fabio Cupolo e molti altri che ci scusiamo di non nominare.
L’Auriga Cilento si unisce al coro di voci che da tempo si è sollevato contro la costruzione di un impianto a biomasse in località Sorvella Sabatella, nel comune di Capaccio. La realizzazione dell’impianto segnerebbe irrimediabilmente l’ambiente che accoglie e preserva le eccezionalità della terra cilentana. Peculiarità culturali, storiche, paesaggistiche e produttive, già spesso minate negli anni da azioni poco lungimiranti che ne hanno, talvolta, rallentato la promozione turistica.
Si temono le conseguenze dei fumi della combustione derivanti dall’impianto che dovrebbe sorgere a sette chilometri di distanza dagli scavi di Paestum, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco, di sicuro uno dei siti più esclusivi al mondo e che nel solo 2015 ha accolto oltre 300 mila visitatori. A risentirne non sarebbe solo lo stato di conservazione del sito archeologico, ma la salubrità dell’aria per l' intera zona circostante. Rischi seri per la salute dei cittadini che, loro malgrado, si troverebbero a dover convivere con un ambiente non più sano, nonostante si stiano da tempo opponendo alla costruzione della centrale. Ma i danni ricadrebbero, inevitabilmente, anche sulla la vocazione agricola del territorio e sulla filiera bufalina,con pericoli di insidia per l’eccellenza produttiva e la circolazione dei marchi Igp e Dop, come il carciofo pestano e la mozzarella.
L’associazione Auriga Cilento, impegnata dal 2009 per lo sviluppo e la promozione del territorio, ritiene l’iniziativa inconciliabile con l’essenza dei nostri luoghi, devoti per storia, cultura e conformazione ad attività rispettose dell’ambiente e della salute del cittadino. Le nostre terre sono sinonimo di produzioni biologiche, di allevamento sostenibile e di prodotti di eccellenza che costituiscono un grande attrattore per l’economia di Capaccio e per quella dei comuni contigui o appartenenti all’area cilentana.
“All’unanimità abbiamo deciso di prendere posizione pubblica in merito alla vicenda - afferma Tiziana Rubano presidente dell’Auriga Cilento - già in passato i nostri luoghi sono stati intaccati dalla scelleratezza dell’uomo, è nostro dovere non permetterlo oltre. Come associazione ci occupiamo di valorizzazione e promozione del territorio, azioni che non possono esistere senza la difesa dello stesso. Motivo per cui l’Auriga si rende disponibile per ogni iniziativa tesa a questa finalità”.
Da oggi è possibile consultare sul portale del dott. Bruno Di Venuta, www.divenuta.it, e prossimamente sul sito del Comune di Altavilla Silentina e della Casa Editrice Palladio, il Catasto Onciario di Altavilla del Principato Citra del 1753.
Dati ed informazioni documentate e trascritte dall’amico altavillese ing. Rosario Messone nel libro “Altavilla del Principato Citra nel 1753” e rielaborate e pubblicate sul portale altavillese http://www.divenuta.it. E’ possibile, quindi, consultare anche online, le informazioni e i dati relativi ad un importante periodo storico di Altavilla.Con una modalità di ricerca molto facile ed intuitiva, con un semplice click del mouse su un cognome presente in una delle liste dei cittadini altavillesi, è possibile trovare e conoscere le proprie origini, ovvero trovare i propri avi, le loro residenze, i loro beni. Si potrà conoscere lo stato sociale altavillese, le famiglie, i mestieri, la composizione della popolazione “fotografate” nel 1753e rendersi conto di come, noi altavillesi, eravamo e di come siamo oggi.
Ogni ricerca sulla storia di una famiglia deve anche partire dal suo cognome e dall’analisi dei vari rami familiari che, anche in luoghi ed in tempi diversi, sono stati contraddistinti da quel cognome, nella sua forma originaria od in una delle sue forme alterate e derivate che si sono generate negli anni e nei secoli. Tutto ciò porta a conoscere la propria identità. Un popolo senza storia non ha identità, perde le radici, si smarrisce…
Questo mini-archivio sarà importato, nei prossimi mesi, nel progetto ADA-Archivio Digitale Altavillese, che conterrà i dati censiti dalle parrocchie altavillesi dal 1625 agli inizi del 1900 e che sarà implementato, con la supervisione dell’associazione Auriga Cilento, grazie alla disponibilità fornita da diversi giovani altavillesi. E’ da ammirare chi ha voluto condividere questa grande e preziosa iniziativa il cui unico scopo è quello di recuperare e salvaguardare la documentazione storica della nostra Comunità.
Un Grazie a Rosario per quanto ha fatto con questa nuova pubblicazione e un grazie ai tanti giovani altavillesi, che per l’amore del proprio paese hanno dato il loro consenso ed impegno personale su questa grande iniziativa.
Partecipazione ed entusiasmo per il progetto
A.D.A. Memoria Viva (Archivio Digitale Altavillese)a cura
dell’associazione Auriga Cilento presentato presso la chiesa di San
Biagio lo scorso 27 dicembre. Iniziativa di grande valore culturale che
prosegue il ciclo iniziato – grazie alla collaborazione con il Tavolo Tecnico
per il Recupero del Patrimonio – con la riapertura della chiesa anzidetta nel
dicembre 2012, il restauro dell’organo Carrelli di Vallo e una serie di altre
azioni tese alla valorizzazione del territorio come la realizzazione di
audioguide per fruire della bellezza dei tesori locali.
Ora un nuovo grande obiettivo per l’Auriga
e chiunque si vorrà unire. Già molti i giovani che si sono avvicinati con l’intenzione
di mettere al servizio le loro preziose competenze e ottenerne in
cambio la possibilità di lavorare concretamente per la restituzione alla
comunità di un bene di inestimabile valore.
Il Catasto Onciario del 1753
Il progetto non a caso è stato presentato
in concomitanza con un’altra importante restituzione alla comunità ottenuta
grazie all’impegno dell’ingegner Rosario Messoneche, con una
dettagliata ricerca e la conseguente trascrizione delle informazioni rinvenute
nel Catasto Onciario del 1753,ha permesso di ridare vita ad
antiche famiglie altavillesi ed avere informazioni circa l’intera
collettività del periodo. I due lavori sono strettamente collegati perché i dati
andranno a confluire in un’unica piattaforma ideata dall’informatico dott.
Bruno Di Venuta e dall’ing. Fabio Sacco che permetterà di avere una situazione
estremamente precisa di uno spaccato di tempo.
I libri che resistono alla prova del tempo sono soliti resistere alla prova
del tatto: chi tocca questi libri, lo disse già il poeta, tocca un uomo (Manuel
Neila).
L'Archivio Storico Cartaceo.
Per capire l’importanza dell’Archivio
Storico Altavillese che il team coordinato da Tiziana Rubano, presidente
dell’Auriga, ha iniziato a digitalizzare va sottolineato che questo
comprende i registri dei battesimi, cresime, matrimoni, stato d’anime, defunti
a partire dal 1600 di tutte le chiese del paese – San Biagio, Sant’Antonino,
Sant’Egidio, Convento – e volumi che racchiudono la storia delle chiese stesse,
dei lavori e dei fatti legati ad esse, oltre che le cronache redatte dai monaci le
quali permettono di ricostruire la vita politica e momenti storici
particolari.
È d’obbligo ricordare che tempo addietro l’Archivio
è tornato un bene pubblico ubicato presso il Convento dei Padri Vocazionisti grazie
all’impegno dello storico dell’arte Nadia Parlante in quanto per un
lungo periodo esso fu conservato in una casa privata. Il lavoro di recupero –
al quale partecipò il parroco di allora - non fu semplice in quanto a distanza
di anni dalla morte di chi se ne era preso cura la memoria locale ne aveva
perso le tracce.
Nei mesi scorsi una prima importante
azione di salvaguardia è stata effettuato traslocando i registri dal piano
terreno al primo piano del Convento in una stanza apposita trattata
adeguatamente e accessibile solo su richiesta al volontario Luigi
Tierno indicato dal parroco Padre Costantino come archivista e responsabile per
il grande apporto che sta dando all’iniziativa.
Progetto ADA. Digitalizzazione, la memoria al futuro.
L’impresa più grande però risiede proprio
nella digitalizzazione di tutti i documenti che si sta compiendo, per
fermarli nel tempo e renderli fruibili a chiunque. Un progetto ambizioso
che l’Auriga ha ideato nel 2009 all’indomani della sua costituzione e
presentato in diverse sedi istituzionali. Non trovando interlocutori sensibili
il gruppo, forte delle sue competenze interne (informatici,
storici dell’arte e esperti in beni culturali), ha deciso comunque di far leva
sul proprio senso di responsabilità e partire in maniera indipendente,
autofinanziata e autogestita. Parallelamente si stanno chiudendo
convenzioni con Università per richiedere stagisti e tirocinanti e individuando
canali percorribili atti ad ottenere finanziamenti di supporto rispettosi di un
lavoro di tale portata.
In sintesi quando la piattaforma ADA sarà
completata chiunque potrà risalire ai propri antenati digitando il nome della
famiglia, consultare i documenti originali in formato digitale, intrecciare
dati per risalire a legami familiari, individuare online l’ubicazione del
registro cartaceo, prenotare una visita presso il Convento.
Per maggiori informazioni e per aderire al
progetto in qualsiasi forma l’indirizzo mail di riferimento è aurigacilento@gmail.com mentre
il numero di telefono 347/77.87.155
Un piccolo aiuto è un grande aiuto.
Guarda l'intervista a Bruno Di Venuta per saperne di più!
Serata dedicata alla Memoria che Vive il prossimo 27 dicembre presso la Chiesa di San Biagio ad Altavilla Silentina. L’Auriga Cilento presenta alla cittadinanza il progetto per la creazione dell’Archivio Storico Digitale della Città che da mesi sta impegnando diversi volontari e il libro a cura dell’Ingegner Rosario Messone “Altavilla del Principato Citra nel 1753. Analisi della popolazione documentata nel Catasto Onciario” con relativa possibilità di consultazione online dei dati.
L’obiettivo finale è quello di salvare le informazioni contenute nell’immenso patrimonio cartaceo presente oggi all’interno del Convento dei Padri Vocazionisti e consentire l’accesso diretto all’archivio — che conserva volumi a partire dal 1600 — attraverso la rete internet. La raccolta di dati includerà i documenti digitalizzati del Catasto Onciario del 1753 resi pubblici dall’Ingegner Messone attraverso un lungo lavoro di ricerca e trascrizione culminato in una pubblicazione che restituisce vita ad antiche famiglie e informazioni sull’intera collettività. Per capire l’importanza anche di quest’ultima basti pensare che le notizie desunte risalgono a circa un secolo prima dell’istituzione moderna dell’anagrafe comunale limitata sostanzialmente al solo elenco dei nuclei familiari in quanto gli altri dati vengono riportati nei Registri del Catasto e dell’Anagrafe tributaria. Una visione completa dunque che ci presenta l’autore con dovizia di particolari come nel suo stile. Il libro a tiratura limitata sarà distribuito gratuitamente alle associazioni, comuni e biblioteche che ne faranno richiesta.
“Per quanto riguarda gli archivi parrocchiali sono state già acquisite oltre 15000 pagine dei registri relativi ai battesimi della Chiesa di Sant’Egidio” dichiara Bruno Di Venuta informatico e creatore della piattaforma. “Stiamo lavorando ad una piattaforma Web denominata ADA Memoria Viva costituita da un archivio informatizzato che conterrà la trascrizione dei dati con i riferimenti a tutte le pagine dei registri originari delle chiese e i documenti del catasto onciario pubblicati dall’Ingegner Messone. Sarà realizzata in modo aperto così che in essa potranno confluire dati provenienti da altre fonti e dialogare con Archivi Storici Digitalizzati esterni alla piattaforma”.
“L’interfaccia utilizzata rispetta le norme di accessibilità e usabilità dei siti web facilitando al massimo l’accesso alle risorse a chiunque” prosegue Fabio Sacco ingegnere e co-creatore di ADA. “La nostra intenzione è anche quella di rendere partecipata la digitalizzazione implementando un sistema di acquisizione che partendo dall’immagine digitalizzata permetta attraverso una mascherina di inserimento dati di aggiungere informazioni e storicizzarle così da arricchire ulteriormente l’Archivio Digitale”.
Evidente la soddisfazione di Padre Costantino Liberti, parroco di Altavilla Silentina, che segue e sostiene con entusiasmo il progetto e di Tiziana Rubano, Presidente dell’Auriga Cilento, che coordina i lavori e da anni è impegnata nel tentativo di portare a termine questa impresa.
“L’Auriga Cilento dalla sua costituzione ha cercato fondi per avviare questo progetto presentandolo in diversi sedi” afferma Tiziana Rubano anche Storico dell’Arte. “Non trovando riscontro abbiamo deciso ugualmente di impegnarci facendo leva sul forte senso di responsabilità verso un patrimonio di immenso valore che versa in condizioni molto critiche. Il progetto è indipendente, autofinanziato e svolto da volontari esperti e rispettosi del compito che stanno eseguendo. Un forte ringraziamento va quindi a loro, in particolare al concittadino Luigi Tierno appassionato di storia locale che sta acquisendo le immagini prestando cura ai minimi particolari con i pochi mezzi a disposizione, ai Padri Vocazionisti che ci hanno permesso di operare e alle associazioni che sostengono questa causa, in particolare Argonauta e Altavilla Viva. Una prima azione di salvaguardia è stata eseguita spostando l’archivio in un locale apposito e accessibile su richiesta, poi sono iniziati i lavori di acquisizione e creazione della piattaforma e a breve quello di catalogazione. Quest’ultimo si prevede particolarmente delicato in quanto i documenti più antichi risultano quasi illeggibili. Nel frattempo ci stiamo adoperando anche per il restauro dei volumi più a rischio”.
Un lavoro immane dunque e fondamentale per salvaguardare un tesoro, mantenere viva la memoria e permettere a ognuno di entrare in contatto con la storia di una comunità, anche a chi è distante migliaia di chilometri.
L’evento del 27/12 vedrà la partecipazione dei responsabili delle varie fasi di lavoro, dell’Ingegner Messone, dello storico catastale Nicola Natale, del Parroco e delle Istituzioni.
In allegato locandina.
Per informazioni aurigacilento@gmail.com 347/7787155
Le Isole incantate. Vedute dei domini Borromeo da Gaspar
van Wittel a Luigi Ashton
L’ultima
edizione del Salone Internazionale del Libro,vetrina per eccellenza delle principali pubblicazioni
avutesi nell’anno corrente, ha visto la presenza presso lo stand della casa
editrice Scalpendi, del catalogo della mostra Le Isole incantate: Vedute dei domini Borromeo da Gaspar van
Wittel a Luigi Ashton.
La collaborazione tra la famiglia Borromeo
e l’Università degli Studi di Torino ha permesso la realizzazione di questo allestimento,
il primo per la cornice barocca del palazzo principesco dell’Isola Bella,
curato dal professore Alessandro Morandotti con la collaborazione della nostra
socia Fenisia Cennamo, Veronica Drago ed Elisabetta Silvello.
La mostra, che si
concluderà il 25 ottobre con la fine della stagione delle viste alle Isole
Borromee, racconta la grandissima fortuna iconografica e letteraria che i
domini Borromeo hanno avuto tra il secolo
XVII e XIX. Le opere esposte, provenienti per la maggior parte dalla ricca collezione di famiglia, vedono
alternarsi illustri nomi, come Gaspar van Wittel (padre del celebre architetto
Luigi Vanvitelli) e Carlo Fontana, ad artisti come Alessandro Antoniani
riscoperti proprio in questa occasione.
A corona di tutto i diari di viaggio
dei gentiluomini di tutta Europa che in quei secoli sceglievano di valicare le
Alpi per compiere il Grand Tour, di cui le Isole erano una tappa immancabile,
catapultano il visitatore in tempi lontani e scenari fiabeschi.
Albanella.Serata ricca di emozioni al “Country Persano Club” dove sono state consegnate, dal sindaco RenatoJosca, le onorificenze di ambasciatori per il mondo a quattro cittadini americani delle famiglie Fusco e Miniaci, originarie del comune di Albanella.Gli ospiti hanno trascorso una settimana presso la struttura gestita da AntonioMiniaci ed hanno avuto la possibilità di entrare a stretto contatto con le bellezze caratterizzanti del territorio.
Grazie all'impegno di AntonellaMaraio, membro del consiglio di amministrazione dell’associazione “Auriga Cilento”, è stato organizzato anche un tour storico, culturale e religioso: prima tappa ai templi di Paestum, poi visita alla chiesa di S. Biagio ad Altavilla Silentina, giro nel centro storico di Albanella, scoperta della cappella dell’Apocalisse dedicata a S. Giovanni Evangelista costruita ad opera dello storico albanellese GaetanoRicco e visita presso l’azienda bufalina ‘Nuova San Cesareo’ dove, alla presenza di Letizia Gallipoli, vicepresidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, sono state illustrate le fasi dell’allevamento bufalino’. “L’incontro, il dialogo e il confronto con popoli di diversa identità culturale e linguistica è sempre un momento di crescita. È stato emozionate – ha dichiarato Antonella Maraio, che ha fatto anche da mediatore linguistico – far conoscere le nostre ricchezze e vedere il loro entusiasmo nel voler partecipare con attenzione massima ad ogni tappa del tour. I bambini erano estasiati di assistere da vicino alle attività connesse all'allevamento bufalino ma anche curiosissimi di fronte a tutte le tematiche culturali proposte. Questo ci fa capire che il nostro territorio ha un grande patrimonio da valorizzare. Continueremo a promuovere le nostre bellezze e a far capire che basta davvero poco per realizzare momenti di grande arricchimento“.
L'Auriga Cilento è orgogliosa di presentare l'ultimo lavoro della dott.sa Marialuisa Scovotto, storica specializzata in studi dell'Europa orientale e dei Balcani, docente alla UNINT di Roma e direttore dell’Associazione Europea di Studi Internazionali e, soprattutto, figlia della nostra terra.
"Bosnia-Erzegovina: uno stato contemporaneo" di Marialuisa Scovotto - Aracne Editrice.
L'evento sarà ad ingresso libero e si terrà domenica 3 maggio 2015 alle ore 17:30 presso il Persano Country Club, via Borgo San Cesareo, Albanella (SA)
Saluti di apertura: Valeria Mazzarella e Antonio Miniaci.
Coordinamento: Antonella Maraio.
"I vari progetti nazionali balcanici che presero slancio in momenti diversi nella prima metà del novecento rappresentarono un ampio spettro di possibilità per la definizione delle comunità nazionali nel corso del secolo. Oggi le organizzazioni governative occidentali hanno investito molto nell’intera area dei Balcani occidentali trasformando la regione in un laboratorio per le politiche europee. La Bosnia-Erzegovina ha finora rappresentato il banco di prova più importante di questo laboratorio."
Qualche giorno fa abbiamo piacevolmente appreso che il 22 marzo la reliquia di San Biagio custodita ad Altavilla nella chiesa omonima è stata ospitata dalla comunità cattolica di Grazzanise (CE) che sta celebrando l’anno giubilare preparatorio ai 1700 anni del Martirio di San Biagio. Cogliamo dunque l'occasione per pubblicare il Comunicato Stampa di presentazione del libro San Biagio Patrono di Cento. Iconografia, arte e devozione in Italia al quale l'Auriga Cilento ha contribuito fornendo materiale relativo al ciclo pittorico di Nicola Peccheneda alla studiosa Stefania Colafranceschi che costretta a scegliere ha potuto così inserire almeno il dipinto San Biagio che guarisce un appestato.
Ringraziamo dunque la dott.ssa Colafranceschi per averci contattato e reso così possibile la conoscenza all'esterno della ricchezza, poco valorizzata, che possediamo quasi inconsapevolmente.
Comunicato Stampa
Un volume dedicato alla figura di San Biagio
CENTO. Dedicato alla figura di San Biagio, patrono di Cento, e stimolo al recupero post sisma dell'omonima basilica Collegiata che ne custodisce icone, segni, simboli e reliquie, è stato presentato il volume San Biagio, patrono di Cento. Iconografia, arte e devozione in Italia. Promosso dal centro studi Girolamo Baruffaldi e dall'Associazione Imprenditori centesi per la Cultura, il libro è stato curato da Stefania Colafranceschi, Tiziana Contri e Cristina Grimaldi Fava (Minerva Edizioni). Presente al cinema teatro don Zucchini tutto il mondo della cultura e dell'imprenditoria centese. A moderare l'incontro, la co-curatrice Cristina Grimaldi Fava: «Quest'opera – ha spiegato - doveva essere pubblicata due anni fa come strenna natalizia dell'Associazione Imprenditori e del Centro Studi Baruffaldi, che ne aveva suggerito il progetto. Poi il terremoto ce l'ha impedito. Ma la voglia di andare avanti ha prevalso, realizzando un libro che verrà distribuito in musei e biblioteche, e il ricavato della sua vendita, sarà destinato al recupero post sisma della basilica Collegiata dedicata al Santo per eccellenza dei centesi». Nel promuovere e sostenere il volume, il Centro Studi Baruffaldi e l’Associazione Imprenditori centesi per la Cultura col presidente Stefano Borghi: «Un'opera che rimarrà punto di riferimento non solo per noi centesi». Una ricerca arricchita dal contributo di mons. Baviera (presidente emerito del Centro Studi), assente alla presentazione in quanto ricoverato in ospedale. Per lui, l'intervento di don Riccardo Pane, in qualità di archivista arcivescovile di Bologna. Ad illustrare le virtù di “San Biagio, vescovo, martire, guaritore, intercessore e patrono”, Stefania Colafranceschi (studiosa di iconografia sacra), mentre a documentare le radici profonde della religiosità popolare e della devozione dei Centesi verso San Biagio, Tiziana Contri. Un percorso iconografico che ha permesso ad Antonella Mampieri (storico dell’arte dell’Istituzione Bologna Musei) di raccontare «la vita di San Biagio, rendendo visibile l’amore, l’intercessione e l’offerta della vita di questo straordinario uomo di Dio». (be.ba.)
È iniziata il 13 maggio la settima edizione
dell'iniziativa promossa dal FAI - Fondo ambiente italiano per salvare i
luoghi dimenticati d'Italia. Tutti i cittadini potranno votare il loro
luogo preferito e bastano solo mille segnalazioni per presentare al FAI una richiesta di intervento!
Il Tavolo Tecnico per il Recupero del Patrimonio Altavillese, presieduto da Padre Costantino Liberti, da tempo sta lavorando ad un progetto ambizioso: quello di far diventare Altavilla "città della musica sacra" partendo dall'assunto che esistono sul territorio ben tre organi del Settecento. Il primo, quello di San Biagio, di recente è "rinato" grazie alla generosità della popolazione. Il secondo, quello di Sant'Egidio, rientra in un discorso più ampio di recupero e riapertura della chiesa stessa. Per il terzo, collocato nella Chiesa di San Francesco, dobbiamo nuovamente mobilitarci facendo leva sulla sensibilità della popolazione. Basta poco, pochissimo, un click! Abbiamo dalla nostra l'esperienza dell'organista di fama internazionale Matteo Imbruno e il puntuale e prezioso sostegno della Soprintendenza BSAE di Sa e Av che hanno sposato la causa con entusiasmo.
Allora, forza, aprite il link e votate qui! Ma non solo, diffondete, diffondete, diffondete! Bastano solo 1000 segnalazioni!
Questa la presentazione che trovate anche sul sito del FAI:
"Sopra la porta maggiore poi, v'è un bravo orchestra ben scorniciato,
indorato e quatrificato di color torchino su fondo bianco, in mezzo del
quale v'è l'organo fatto dal celebre Carelli del Vallo di Novi di questa
provincia, di dieci registri, la cui cassa ben intagliata e indorata,
sta colorata anche al orchestra". Così si legge nei precisi Inventari
Napoleonici delle Opere d'Arte del Salernitano di Luigi Avino. L' organo
datato 1755 è grandioso, sonoro e tutto dorato, ma necessita di un
accurato restauro. Ad oggi, molte canne sono mancanti perché asportate
durante la guerra 1940-43. L'importanza del recupero è dovuta - oltre
che all'obbligo morale di restituire un bene alla cittadinanza - al
progetto ambizioso a cui stanno lavorando diverse Associazioni, la
Soprintendenza BSAE, i Padri Vocazionisti e organisti di fama
internazionale: far divenire Altavilla "città della musica sacra".
Questo per via della sua vocazione, della sua storia e della presenza di
altri organi settecenteschi di elevata fattura. Uno di questi,
conservato nella chiesa di San Biagio, di recente è tornato in vita
grazie alla generosità della popolazione.
Anche
l'Auriga Cilento da oggi è su Instagram! Seguici su @auriga_cilento e taggaci nelle tue foto! Catturiamo le bellezze del nostro territorio e condividiamole, ma non solo: lì dove necessita segnaliamo i casi di incuria e di abbandono di una chiesa, di un sito archeologico, di una spiaggia. Le immagini, a volte, valgono più di mille parole e non dimentichiamo mai di essere noi le sentinelle del territorio! A presto, su Instagram.
Squadra che vince non si cambia, ma si allarga. Questo è il motto dell’Auriga Cilento, associazione per lo Sviluppo e Promozione del Territorio che dopo aver eletto il nuovo Consiglio Direttivo formato da ben 11 elementi, nella riunione del 12 maggio ha confermato l’Ufficio di Presidenza e i vecchi consiglieri. Tiziana Rubano, originaria di Altavilla Silentina, quindi alla Presidenza per altri quattro anni affiancata dal Vice Presidente per metà albanellese Fabio Sacco. Rimangono Elda Lettieri, esperta di rapporti internazionali, l’avvocato Gaetano Lupi e l’insegnante di lingue Antonella Maraio apprezzati professionisti che hanno lavorato in questi anni per ottenere i risultati raggiunti e a questi si aggiungono il cardiochirurgo e artista Carlo Sassi, il docente universitario Pasquale Iannoto, la laureanda in Storia dell’Arte Fenisia Cennamo, Antonella Guerra e Annamaria Lettieri entrambe esperte del settore turistico. Infine, dalla Toscana, la giornalista e neo presidente dell’Auriga Valdelsa Carlotta Lettieri. L’inserimento di quest’ultima segue l’analogo di Tiziana Rubano nel Consiglio Direttivo dell’Auriga Valdelsa, iniziativa che avvalora e rafforza i rapporti di amicizia e collaborazione tra le due associazioni. Si fortifica dunque il ponte fra Altavilla e Albanella, paesi da cui proviene la maggior parte dei consiglieri e fra la Valdelsa e il Cilento.
Tiziana Rubano, imprenditrice e giornalista, nel ringraziare per la fiducia accordata e nell’esprimere la propria soddisfazione ha invitato a guardare avanti alle sfide per il futuro: “Nei prossimi quattro anni l’Auriga dovrà innanzitutto tornare alle finalità decise in sede di costituzione cioè avviare programmi di cooperazione intercomunali pensando al Cilento come un’unica grande realtà da far dialogare con partner nazionali e internazionali, presentare progetti di rete e investire nell’ambito della formazione di nuove figure professionali di cui il territorio necessita. Tutto questo senza tralasciare l’impegno quotidiano per il recupero e la tutela dei beni storici e artistici che ad oggi ha portato ottimi risultati. Sono certa che l’entrata nel gruppo di figure di grandi professionisti e conoscitori della realtà locale come Carlo Sassi e Pasquale Iannoto oltre che di giovani volonterose di mettersi alla prova coordinate dalla “vecchia guardia” ci permetterà di raggiungere altri ambiziosi traguardi”.
A ricoprire il ruolo di segretaria sarà Antonella Guerra mentre quello di tesoriere, per motivi di gestione interna, sarà mantenuto dalla stessa Presidente Tiziana Rubano .
I soci dell'Auriga Cilento sono invitati all'ASSEMBLEA DEI SOCI che avrà luogo mercoledì 23 aprile alle 17,00 in prima convocazione e alle 17,30 in seconda e ultima convocazione presso la sede legale dell’associazione in Via Giovanni Marra n. 2 Località Cerrelli – Altavilla Silentina. Questi i punti all’Ordine Del Giorno:
rendiconto attività Auriga dalla sua costituzione a oggi
approvazione bilancio consuntivo anno 2013
elezione Consiglio Direttivo per il quadriennio 2014 – 2018
Proposte per attività future
Varie ed eventuali
Per quanto riguarda il punto 3, i soci interessati a far parte del Consiglio Direttivo per i prossimi quattro anni sono invitati a presentare la propria candidatura compilando l’allegato A (mandato via mail) e inviandolo all'indirizzo aurigacilento@gmail.com entro e non oltre il 16 aprile 2014 (qualora non si disponesse di posta elettronica si può richiedere la propria candidatura contattando il numero 347/77.87.155347/77.87.155 entro la stessa data). Per aiutarci ad organizzare al meglio la riunione Vi chiediamo altresì di confermare la Vostra presenza al nostro indirizzo mail o al numero telefonico 347/77.87.155347/77.87.155
Approfittiamo del Natale per inaugurare il nostro nuovo progetto: una news letter periodica che arriverà ai soci, agli amici, alle Istituzioni e agli interessati che ci comunicheranno il loro indirizzo mail. Vi racconterà non solo delle iniziative Auriga ma anche e soprattutto delle occasioni del territorio, dei buoni esempi e delle esperienze ripetibili. Le opportunità esistono, impariamo insieme a coglierle. Buon Natale e Felice Anno Nuovo dal Consiglio Direttivo Auriga Cilento.